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	<title>Bilinguismo a Bolzano</title>
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	<description>Mehrsprachigkeit in Südtirol</description>
	<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 17:00:39 +0000</pubDate>
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		<title>Respinta mozione su scuola plurilingue</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 05:52:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		
	<dc:subject>Le notizie</dc:subject>
	<dc:subject>La scuola</dc:subject>
	<dc:subject>La Politica</dc:subject>
	<dc:subject>La società</dc:subject><dc:subject>CLIL</dc:subject><dc:subject>Consiglio provinciale di Bolzano</dc:subject><dc:subject>didattica delle lingue</dc:subject><dc:subject>immersione linguistica</dc:subject>
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		<description><![CDATA[tags interni:CLIL, Consiglio provinciale di Bolzano, didattica delle lingue, immersione linguisticaProposta da Elena Artioli (Lega Nord), è stata respinta a Bolzano in Consiglio provinciale dall’ass. Tommasini, il quale ha sostenuto che la Giunta si è già  avviata sulla strada proposta nella mozione stessa. 

Segnalando le difficoltà di apprendimento delle lingue nella  scuola italiana, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[tags interni:<a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=clil" rel="tag">CLIL</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=consiglio-provinciale-di-bolzano" rel="tag">Consiglio provinciale di Bolzano</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=didattica-delle-lingue" rel="tag">didattica delle lingue</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=immersione-linguistica" rel="tag">immersione linguistica</a><p><strong>Proposta da Elena Artioli (Lega Nord), è stata respinta a Bolzano in Consiglio provinciale dall’ass. Tommasini, il quale ha sostenuto che la Giunta si è già  avviata sulla strada proposta nella mozione stessa. </strong></p>
<p><img style="width: 205px; height: 222px" alt="Elena Artioli, consigliera provinciale a Bolzano" title="Elena Artioli, consigliera provinciale a Bolzano" src="http://www.consiglio-bz.org/images/abgeordnete/artioli.jpg" /></p>
<p>Segnalando le difficoltà di apprendimento delle lingue nella  scuola italiana, problema annoso che induce molte famiglie di lingua  italiana ad iscrivere i propri figli nella scuola tedesca, e il fatto  che esistono delle sezioni sperimentali bilingui ed il modello ladino  che funziona molto bene, <a target="_blank" href="http://www.consiglio-bz.org/it/consigliere-i/artioli.asp"><strong>Elena Artioli</strong></a> (Lega Nord) ha  chiesto con <a href="http://www2.consiglio-bz.org/it/banche_dati/atti_politici/idap_scheda_atto.asp?pagetype=fogl&#038;app=idap&#038;at_id=221580&#038;blank=Y">una  mozione </a>di impegnare la Giunta a sostenere le scuole in lingua  italiana che adottano iniziative di potenziamento dell’insegnamento  delle lingue nel quadro delle norme sull’autonomia scolastica,  promuovendo l’insegnamento congiunto di lingua e contenuti, il  potenziamento dell’insegnamento delle lingue dalla materna alla  conclusione del ciclo di istruzione, garantendo l’organico nella scuola  che adotta l’insegnamento veicolare, che vanno accompagnate da apposito  monitoraggio, sostenendo le scuole che diventano sede di certificazione  linguistica europea. La consigliera ha chiesto di non continuare a  vivere nella paura che il plurilinguismo tolga l’identità, dato che così  non è per molte culture, e di adoperarsi perché ci sia un migliore  insegnamento delle lingue, invece che lamentarsi della presenza  eccessiva di bambini di lingua italiana nella scuola tedesca, perché  questo è l’unico modo che hanno, ora, i genitori italiani che vogliono  far imparare il tedesco ai loro bambini. Ha aggiunto che la sua proposta  riguarda solo la scuola italiana, e che quindi la controparte tedesca  non si deve spaventare.</p>
<p><strong>Eva Klotz</strong> (Süd-Tiroler  Freiheit) ha replicato che gli studenti di lingua tedesca non hanno  difficoltà con le lingue, come sostenuto da Artioli, e che le persone di  madrelingua tedesca non sono responsabili del fatto che gli italiani  non sanno il tedesco: la responsabilità è degli insegnanti, “quindi  Artioli dovrebbe parlare con il suo Ministro per fare in modo che qui  non si debba più avere a che fare con Roma”. Ha aggiunto che la scuola  trilingue non può funzionare, perché fa perdere l’identità, e che non  tutti i genitori sono in grado di trasmettere competenze linguistiche  nella madrelingua, pertanto il compito è della scuola. <strong>Pius  Leitner</strong> (Die Freiheitlichen) ha ricordato l’articolo 19 dello  Statuto, che parla chiaro, e contestato l’accusa di impedire al gruppo  italiano di imparare la seconda lingua: “Ormai da 20 anni sappiamo che  nelle scuole italiane gli insegnanti di tedesco non sono tedeschi!  Bisognerebbe quindi controllare dichiarazioni mendaci”. <strong>Riccardo  Dello Sbarba</strong> (Gruppo Verde) ha sottolineato come l’ass.  Tommasini avrebbe dovuto sostenere la mozione, in quanto, a parte alcuni  eccessi, questa sosteneva quanto egli stesso, a voce, promuove. Ha  aggiunto che alcune delle cose richieste nella mozione, come  l’immersione solo nella scuola italiana prevista nel patto di  coalizione, danno risultati inferiori alle aspettative, e si scontrano  con problemi di risorse, e annunciato poi voto favorevole, chiedendo di  realizzare una “scuola bilingue o trilingue realizzata insieme dalle tre  Intendenze, che unisce insegnanti e bambini: questo non sarebbe in  contrasto con lo Statuto”. <strong>Alessandro Urzì</strong> (PdL) si è  detto “convintamene favorevole” alla mozione, ricordando di aver  proposto il riconoscimento automatico del patentino con la maturità: “La  risposta fu che con la maturità si esce senza un’adeguata conoscenza  della seconda lingua: se questo è vero, allora dobbiamo avviare una  riforma strutturale della scuola per garantire l’ottenimento della  padronanza della seconda lingua”. Egli ha quindi chiesto all’aula “un  atto di coraggio”, permettendo, nell’autonomia delle scuole,  l’approfondimento dello studio veicolare della seconda lingua. Per<strong>  Sven Knoll</strong> (SüdTiroler Freiheit), “si capovolgono i fatti,  dicendo che gli italiani non possono imparare il tedesco nella loro  scuola. Basta pensare che gli studenti trentini parlano il tedesco  meglio dei bolzanini, che non considerano importante il tedesco”. Gli  italiani avrebbero, quindi, la possibilità di imparare, e la soluzione  non è certo l’immersione. Knoll ha aggiunto che la stessa Artioli  preferisce parlare italiano piuttosto che tedesco, e che “bisogna far  capire agli studenti che l’altra lingua non è qualcosa di negativo”. <strong>Donato  Seppi </strong>(Unitalia) ha sostenuto, a proposito dei trentini che  saprebbero meglio il tedesco, che l’imposizione coercitiva di una lingua  porta al rifiuto: “Essere costretti ad imparare una lingua perché se no  non si trova lavoro o non ci si inserisce porta al rifiuto, e allora la  soluzione proposta da Artioli centra la questione: se manca l’interesse  per la lingua, ci può essere però quello per la matematica, insegnata  in tedesco”. Il consigliere si è detto però contrario al fatto che  storia, geografia o letteratura siano insegnante nella seconda lingua,  ma favorevole all’insegnamento veicolare delle materie scientifiche, e  ha criticato chi non sa ancora la lingua dello Stato italiano. Per <strong>Elmar  Pichler Rolle</strong> (SVP), la discussione sul tema è sempre  controversa, tuttavia lo Statuto garantisce l’insegnamento nella  madrelingua: “Poi ci sono la seconda lingua e le lingue straniere, e la  situazione deve restare com’è, perché ogni gruppo linguistico ha il  diritto a mantenere la propria identità”. Egli ha aggiunto che bisogna  risvegliare la curiosità per le lingue, e stimolare in questo senso gli  studenti, rivoluzionando il materiale didattico, e anche stimolare  l’interesse per la madrelingua, e negato che la questione debba  interessare solo il gruppo italiano. Ha invitato quindi gli assessori a  fare qualcosa per promuovere l’apprendimento della seconda lingua.  Secondo <strong>Hans Heiss </strong>(Gruppo Verde), per apprendere la  seconda lingua è importante la didattica, che va migliorata, ma anche la  situazione politica, e il rapporto tra gruppi linguistici non facilita  l’apprendimento della rispettiva seconda lingua: “In molti paesi della  provincia si rifiuta l’apprendimento dell’italiano”. C’è poi il pilastro  della scuola, ed il fatto che la lingua si deve imparare non per se  stessa, ma per usarla: ha quindi invitato ad appoggiare la mozione di  Artioli, implementandola secondo le possibilità giuridiche esistenti.  Per <strong>Veronika Stirner Brantsch</strong> (SVP), è vero che bisogna  migliorare la conoscenza della seconda lingua in entrambi i gruppi,  “però non sono a favore della scuola mista, in quanto esistono alti  metodi per favorire l’apprendimento della seconda lingua”. Ha aggiunto  che l’insegnamento dell’italiano era migliore ai suoi tempi che nella  scuola frequentata dai suoi figli, e criticato l’assenza di contatti tra  gruppi linguistici. Bisogna quindi trovare un modo per migliorare la  situazione senza compromettere, però, l’identità linguistica.</p>
<p>Per  la Giunta  provinciale, l’ass. <strong>Christian Tommasini</strong> ha  sostenuto che “il plurilinguismo è fondamentale, e noi vogliamo che le  giovani generazione conoscano non solo madrelingua e seconda lingua, ma  anche le lingue straniere”. Il bilinguismo è un valore, anche di  rispetto tra gruppi linguistici, “e questo è l’obiettivo che sostengo in  questa legislatura”. L’assessore ha aggiunto che non si può affermare  che l’altro gruppo linguistico impedisca l’apprendimento della seconda  lingua, e che la scelta di iscrivere il proprio figlio nell’una o  nell’altra scuola deve essere libera, ma che la mozione indica una serie  di cose da attuare “come se la scuola non avesse già intrapreso questa  strada, e non solo da questa legislatura”. Ha chiesto quindi di  riconoscere che questo processo è già iniziato, chiedendo, nella parte  impegnativa, di “continuare” a fare quanto già fa. L’attuale livello di  plurilinguismo, non è soddisfacente, “ma stiamo facendo molto”, ha  aggiunto l’assessore, aggiungendo che con la l.p. 5/2008, relativa alla  riforma del primo ciclo, i progetti plurilingui, “ben più di 3”, sono  passati da sperimentali a “curricurali”, e su di essi le scuole decidono  in autonomia. Quest’anno partiranno altri progetti a Salorno, Laives,  Ora, sempre con il supporto dell’Istituto pedagogico e dell’Assessorato:  “Il nostro obiettivo è che questi progetti siano offerti  democraticamente a tutti i bambini e quindi in tutte le scuole, in  particolare del primo ciclo, dato che nella scuola dell’infanzia abbiamo  già introdotto la seconda lingua”. Tommasini ha aggiunto che anche le  certificazioni europee, come quella ottenuta da una delle prime classi  sperimentali, aiutano in questo processo, e che si stanno potenziando  gli scambi, anche di docenti nell’ambito dell’Euregio, sostenendo poi  che “non si può pensare che tutto il lavoro sia delle scuole, perché  finché i nostri ragazzi non si incontreranno al di fuori del mondo  scolastico non raggiungeremo l’obiettivo”. <strong>Artioli</strong> ha  replicato che è vero che le sperimentazioni ci sono già, ma sono  limitate a poche scuole perché mancano i finanziamenti e che l’assessore  voterà contro qualcosa che sta già facendo, e che se il gruppo italiano  vietasse a quello tedesco di insegnare inglese nel scuole ci sarebbe la  rivoluzione.</p>
<p>Messa in votazione con appello nominale,  la <a href="http://www2.consiglio-bz.org/documenti_pdf/idap_221971.pdf">mozione</a> è stata respinta con 7 sì, 23 no e 2 astenuti.
</p>
tags esterni:<a href="http://www.technorati.com/tag/CLIL" rel="tag">CLIL</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Consiglio+provinciale+di+Bolzano" rel="tag">Consiglio provinciale di Bolzano</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/didattica+delle+lingue" rel="tag">didattica delle lingue</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/immersione+linguistica" rel="tag">immersione linguistica</a><a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=clil" rel="tag">CLIL</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=consiglio-provinciale-di-bolzano" rel="tag">Consiglio provinciale di Bolzano</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=didattica-delle-lingue" rel="tag">didattica delle lingue</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=immersione-linguistica" rel="tag">immersione linguistica</a>]]></content:encoded>
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		<title>Certificazioni linguistiche a Bolzano: percorsi di studio</title>
		<link>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=127</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 18:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		
	<dc:subject>Le notizie</dc:subject>
	<dc:subject>La Politica</dc:subject><dc:subject>patentino</dc:subject><dc:subject>scuola plurilingue</dc:subject>
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		<description><![CDATA[tags interni:patentino, scuola plurilingue
Sul sito della provincia autonoma di Bolzano sono comparse oggi alcune pagine dettagliate di spiegazione di come funzionerà la nuova norma di attuazione sulle certificazioni linguistiche in Alto Adige.
Una delle novità è la possibilità di ottenere un attestato di bilinguismo di livello A (il massimo) senza ulteriori esami di accertamento linguistico:
Spiega il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[tags interni:<a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=patentino" rel="tag">patentino</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=scuola-plurilingue" rel="tag">scuola plurilingue</a><p><img src="http://www.gebi.bz.it/infobz/files/blog/scola.JPG" /></p>
<p>Sul sito della provincia autonoma di Bolzano sono comparse oggi alcune pagine dettagliate di spiegazione di come funzionerà la <a href="http://www.provincia.bz.it/ebt/download/decreto_1405201_86.pdf">nuova norma di attuazione</a> sulle certificazioni linguistiche in Alto Adige.</p>
<p>Una delle novità è la possibilità di ottenere un attestato di bilinguismo di livello A (il massimo) senza ulteriori esami di accertamento linguistico:</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.provincia.bz.it/ebt/temi/621.asp">Spiega</a> il Servizio per gli esami di bi- e trilinguismo della provincia:</p>
<p><span style="font-style: italic">&#8220;Un’alternativa all’esame tradizionale per il cosiddetto “patentino A” è data dalla combinazione tra il diploma di maturità conseguito in una lingua e la laurea conseguita nell’altra. A chi ad esempio è in possesso del diploma di scuola superiore in lingua italiana e ha completato gli studi universitari in lingua tedesca può essere rilasciato l’attestato di bilinguismo della carriera A. La condizione necessaria è che lo studio universitario sia stato svolto prevalentemente in lingua tedesca. Questo significa tra l’altro che il titolo conseguito dopo lo studio trilingue alla Libera Università di Bolzano o lo studio bilingue alla Scuola superiore di sanità “Claudiana” non viene riconosciuto equipollente all’attestato di bilinguismo in quanto manca il requisito di prevalenza di una delle due lingue, italiana o tedesca.&#8221;</span></p>
<p>Certificazione semplificata per chi ha frequentato le scuole fino alla maturità in italiano e l&#8217;univeristà in tedesco e <span style="font-style: italic">vice versa</span>, male però per chì ha frequentato l&#8217;università di Bolzano o Istituti universitari plurilingui, perchè quei percorsi accademici non vengono per nulla presi in considerazione ai fini dell&#8217; esonero dell&#8217; accertamento linguistico.</p>
<p>Peggio ancora per i diplomi di maturità conseguiti nelle scuole delle località ladine della provincia di Bolzano. Si tratta di scuole in cui l&#8217;insegnamento è impartito su base paritetica di orario sia in italiano che in tedesco, ma la nuova norma non le prende in considerazione.<br />
La nuova norma, insomma, aborrisce qualsiasi forma di istruzione plurilingue, sia essa universitaria che preuniversitaria. L&#8217;università trilingue di Bolzano e la scuola paritetica delle località ladine sono, a detta di tutti, i fiori all&#8217;occhiello del sistema di istruzione di Bolzano, ma i certificatori delle competenze linguistiche dovranno comportarsi come se queste istituzioni non esistessero.
</p>
tags esterni:<a href="http://www.technorati.com/tag/patentino" rel="tag">patentino</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/scuola+plurilingue" rel="tag">scuola plurilingue</a><a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=patentino" rel="tag">patentino</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=scuola-plurilingue" rel="tag">scuola plurilingue</a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le certificazioni linguistiche in Consiglio dei Ministri</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 17:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		
	<dc:subject>Le notizie</dc:subject>
	<dc:subject>La Politica</dc:subject><dc:subject>certificazioni linguistiche internazionali</dc:subject><dc:subject>commissione dei sei</dc:subject><dc:subject>commissione europea</dc:subject><dc:subject>patentino</dc:subject>
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		<description><![CDATA[tags interni:certificazioni linguistiche internazionali, commissione dei sei, commissione europea, patentino        
La Presidenza del Consiglio dei Ministri, con un proprio comunicato stampa, ha informato che il Consiglio dei Ministri nella seduta n. 90 del 23/4/2010 ha &#8220;esaminato a approvato la norma di attuazione dello Statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige, predisposta dall’apposita Commissione paritetica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[tags interni:<a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=certificazioni-linguistiche-internazionali" rel="tag">certificazioni linguistiche internazionali</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=commissione-dei-sei" rel="tag">commissione dei sei</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=commissione-europea" rel="tag">commissione europea</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=patentino" rel="tag">patentino</a><p><img width="124" height="124" alt="Il Presidente del Consiglio dei Ministri Berlusconi" title="Il Presidente del Consiglio dei Ministri Berlusconi" src="http://www.governo.it/Presidente/images/berlusconi_cv.jpg" />    <img width="83" height="125" alt="Il Ministro per i rapporti con le Regioni Fitto" title="Il Ministro per i rapporti con le Regioni Fitto" src="http://www.affariregionali.it/smartFiles_Data/adc44de4-5ba0-48a6-8def-0e2517123cd4_istituzionale2.jpg" />    <img width="144" height="125" alt="Luisanna Fiorini, l'insegnante che si è rivolta alla Commissione Europea" title="Luisanna Fiorini, l'insegnante che si è rivolta alla Commissione Europea" src="http://www.passiopea.net/grey/artist/luisanna.jpg" /></p>
<p>La Presidenza del Consiglio dei Ministri, con un proprio comunicato stampa, ha informato che il Consiglio dei Ministri nella <a target="_blank" href="http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=57346&#038;pg=1%2C2125%2C4561%2C6420&#038;pg_c=3">seduta n. 90 del 23/4/2010</a><em> ha &#8220;esaminato a approvato la norma di attuazione dello Statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige, predisposta dall’apposita <a target="_blank" href="http://www.affariregionali.it/Contenuti/Default.aspx?PageID=31">Commissione paritetica</a>, finalizzata a prevedere, per l’accesso al pubblico impiego, l’equipollenza dei certificati che attestano la conoscenza delle lingue italiana e tedesca al cosiddetto “patentino” rilasciato nella Provincia autonoma di Bolzano. Ha partecipato alla discussione il Presidente della stessa Provincia dottor Luis Durnwalder, appositamente invitato</em>.&#8221;</p>
<p>Ne prende atto con soddisfazione, in un <a target="_blank" href="http://www.affariregionali.it/News/SchedaNews.aspx?idNews=303&#038;smartPublishID=e63ee9f3-04f9-42d3-af3a-ef1ae4693e6d">apposito comunicato</a>, anche il Ministro per i rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, che ripercorre brevemente le tappe della vicenda:</p>
<p><span style="font-style: italic">&#8220;L&#8217;intervento normativo si è reso necessario anche a seguito di una sentenza della Corte di Giustizia Europea che ha giudicato contrario all&#8217;art. 39 del Trattato CE l&#8217;obbligo attualmente previsto, per i candidati che partecipano ad un concorso pubblico in Provincia di Bolzano, di comprovare la loro conoscenza delle lingue italiana e tedesca esclusivamente mediante l&#8217;attestato rilasciato da una Commissione istituita in una sola provincia di uno Stato membro.</span><br style="font-style: italic" /><span style="font-style: italic">Sulla questione, pende, inoltre, una procedura di infrazione promossa dalla Commissione Europea per il mancato allineamento dell&#8217;ordinamento provinciale all&#8217;ordinamento comunitario che ha individuato, nel Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, i livelli di conoscenza delle lingue e gli enti e i certificati che le attestano.</span><br style="font-style: italic" /><span style="font-style: italic">Il provvedimento è il frutto del lavoro della Commissione paritetica per l&#8217;emanazione delle norme di attuazione per il Trentino-Alto Adige, formata da rappresentanti del Governo, della Regione e della Provincia autonoma, con il contributo delle Amministrazioni statali interessate, nell&#8217;ambito del particolare procedimento che caratterizza l&#8217;emanazione delle norme di attuazione degli Statuti speciali.&#8221;</span></p>
<p>La procedura di infrazione era stata promossa dalla Commissione Europea a partire dalla segnalazione di <a target="_blank" href="http://www.univda.it/univda/anagrafe.nsf/%28apridoc%29/LuisannaFiorini?OpenDocument">Luisanna Fiorini</a>, che, al termine di un lungo soggiorno in Germania, aveva conseguito la certificazione linguistica C1 per la conoscenza del tedesco, senza che tale certificazione fosse presa in considerazione in Alto Adige.</p>
<p>Il testo della norma di attuazione non è disponibile sul sito del governo. Probabilmente sarà possibile esaminarlo integralmente solo dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.</p>
<p>Un approfondimento è disponibile su questo stesso blog al <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=76">post n. 76</a></p>
<p>***********************************<br />
Link:</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.provincia.bz.it/usp/285.asp?redas=yes&#038;aktuelles_action=4&#038;aktuelles_article_id=327571">Cumunicato Ufficio stampa della Provincia di Bolzano</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.provincia.bz.it/usp/285.asp?redas=yes&#038;aktuelles_action=4&#038;aktuelles_article_id=327590">Comunicato Vicepresidente della Provincia di Bolzano</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://altoadige.gelocal.it/dettaglio/bilinguismo-in-alto-adige-cambiano-le-regole-per-il-patentino/1955873">Quotidiano Alto Adige</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://apritisangia.splinder.com/post/22620090">Francesco Palermo</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://altoadige.gelocal.it/dettaglio/patentino-cambiano-le-regole-laurea-in-lingue-per-avere-la/1795453">La norma in Commisssione dei 6 (dicembre 2009)</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://sentierinterrotti.wordpress.com/2010/04/25/certificazioni-linguistiche-un%E2%80%99autonomia-ancora-sana/">Francesco Palermo nel report su Sentierinterrotti</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.asca.it/regioni-BOLZANO_PROVINCIA__CDM__OK_DL_PATENTINO_BILINGUISMO_%282%29-487912--3.html">Comunicato ASCA </a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/TrentinoAltoAdige/Alto-Adige-cambiano-le-regole-dellesame-per-lattestato-di-bilinguismo_297224522.html">ADNkronos </a>
</p>
tags esterni:<a href="http://www.technorati.com/tag/certificazioni+linguistiche+internazionali" rel="tag">certificazioni linguistiche internazionali</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/commissione+dei+sei" rel="tag">commissione dei sei</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/commissione+europea" rel="tag">commissione europea</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/patentino" rel="tag">patentino</a><a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=certificazioni-linguistiche-internazionali" rel="tag">certificazioni linguistiche internazionali</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=commissione-dei-sei" rel="tag">commissione dei sei</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=commissione-europea" rel="tag">commissione europea</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=patentino" rel="tag">patentino</a>]]></content:encoded>
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		<title>Wordle: Immagini dalle parole</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 16:57:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		
	<dc:subject>La scuola</dc:subject><dc:subject>CLIL</dc:subject><dc:subject>Wordle</dc:subject>
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		<description><![CDATA[tags interni:CLIL, WordleWordle è un programma che crea immagini dalle parole.
Una volta individuato un testo, Wordle analizza la frequenza di uso delle parole in quel testo e restituisce un immagine in cui le parole di uso piu&#8217; frequente sono rappresentate proporzionalmente piu&#8217; grandi e quelle di uso meno frequente piu&#8217; piccole.
Naturalmente articoli, preposizioni, congiunzioni non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[tags interni:<a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=clil" rel="tag">CLIL</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=wordle" rel="tag">Wordle</a><p><a target="_blank" href="http://www.wordle.net/">Wordle</a> è un programma che crea immagini dalle parole.<br />
Una volta individuato un testo, Wordle analizza la frequenza di uso delle parole in quel testo e restituisce un immagine in cui le parole di uso piu&#8217; frequente sono rappresentate proporzionalmente piu&#8217; grandi e quelle di uso meno frequente piu&#8217; piccole.<br />
Naturalmente articoli, preposizioni, congiunzioni non sono considerate.<br />
L&#8217;idea è che da una analisi della frequenza delle parole in un testo possa emergere un background non esplicito.</p>
<p>Cosi&#8217; ho scansionato con  Wordle il <a target="_blank" href="http://www.ipbz.it/CentroRisorse/Visualizzazione.aspx?area=19&#038;sezione=378&#038;id=1994&#038;template=106">numero 40 di Rassegna</a>, il periodico di approfondimento dell&#8217;Istituto Pedagogico di Bolzano; il numero è dedicato al <em>Plurilinguismo scolastico in Alto Adige</em> (pagine 5-88), e presenta alcuni progetti CLIL realizzati in provincia.</p>
<p>Trattandosi di CLIL (Content and Language Integrated Learning) ci si poteva attendere nei report un&#8217;attenzione bilanciata tra lingue e discipline, nel senso che il CLIL non si preoccupa solo di insegnare le lingue , ma ha pari attenzione per i contenuti delle discipline. Ma guardate il responso di Wordle:</p>
<p><img style="width: 470px; height: 260px" src="http://www.gebi.bz.it/infobz/files/blog/rassegna_40.jpg" /></p>
<p>I report su Rassegna sembrano essere del tutto centrati sulla lingua.
</p>
tags esterni:<a href="http://www.technorati.com/tag/CLIL" rel="tag">CLIL</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Wordle" rel="tag">Wordle</a><a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=clil" rel="tag">CLIL</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=wordle" rel="tag">Wordle</a>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Giornata della madrelingua: riflessioni del vicepresidente Tommasini</title>
		<link>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=124</link>
		<comments>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=124#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 17:34:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		
	<dc:subject>La Politica</dc:subject><dc:subject>madrelingua</dc:subject>
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		<description><![CDATA[tags interni:madrelingua
In occasione della Giornata mondiale della madrelingua, che ricorre il 21 febbraio, il vicepresidente della Provincia di Bolzano Christian Tommasini sottolinea l’importanza, da un lato, della conoscenza linguistica e competenza comunicativa nella lingua materna e, dall’altro, dell’impegno per apprendere la seconda lingua ed altre lingue per giungere effettivamente ad una società plurilingue.
Tutela della lingua: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[tags interni:<a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=madrelingua" rel="tag">madrelingua</a><p><img style="width: 180px; height: 451px" src="http://www.gebi.bz.it/infobz/files/blog/casascuola.JPG" /></p>
<p><strong>In occasione della Giornata mondiale della madrelingua, che ricorre il 21 febbraio, il vicepresidente della Provincia di Bolzano Christian Tommasini sottolinea l’importanza, da un lato, della conoscenza linguistica e competenza comunicativa nella lingua materna e, dall’altro, dell’impegno per apprendere la seconda lingua ed altre lingue per giungere effettivamente ad una società plurilingue.</strong></p>
<p><em>Tutela della lingua: Ogni lingua, oltre a trasmettere un patrimonio culturale, rende visibile l’evoluzione di tale patrimonio e lo studio della storia della lingua italiana permettendo così di interpretare meglio il presente per poter guardare con maggiore consapevolezza al futuro.</em></p>
<p><em>Tutelare la nostra lingua è fondamentale. Per questo sosteniamo e promuoviamo diverse iniziative che vedono il coinvolgimento dei giovani e di tutta la cittadinanza, oltre che di diverse istituzioni culturali territoriali e non, la scuola, l’extrascuola, i Centri giovani della Provincia, le biblioteche.</em></p>
<p><em>&#8220;L’italiano in movimento&#8221;, ad esempio, è un progetto sviluppato in collaborazione con l’istituto pedagogico in lingua italiana e l’accademia della Crusca, referente scientifico, che ha come obiettivo la promozione e diffusione della conoscenza linguistica e della competenza comunicativa per sviluppare un approccio attivo, consapevole e critico alla comunicazione, attraverso una serie di iniziative rivolte ad un pubblico esteso e con un’attenzione speciale ai giovani e alle scuole.</em></p>
<p><em>Abbiamo inoltre firmato una convenzione con la Società Dante Alighieri, un progetto, &#8220;Talenti export”, di collaborazione quinquennale per tutelare, accrescere, diffondere e promuovere la conoscenza della lingua, della cultura e della creatività italiane in ambito nazionale ed internazionale promuovendo varie iniziative. Il primo progetto (“talento”) sostenuto ha permesso all’artista bolzanino Ivan Marignoni di fare una mostra fotografica “Dispersioni”, che ha avuto luogo a Berlino dal 7 ottobre 2009 alla fine di dicembre 2009 nei locali dell’Istituto di Cultura, presso l’Ambasciata italiana.</em></p>
<p><em>Con &#8220;Cantiere delle Parole abbiamo invece dato la possibilità ai ragazzi e all’intera comunità di incontrare alcuni autori di letteratura per discutere e confrontarsi sui classici della letteratura italiana. Questo progetto ha reso possibile una presa di coscienza e una riflessione sul valore della lingua italiana.</em></p>
<p><em>Importanza di vivere in una realtà plurilingue: Sono convinto che il futuro di questa terra sia un futuro plurilingue.</em></p>
<p><em>Sempre più famiglie percepiscono il valore dell’apprendimento della seconda lingua fin dalla prima infanzia, non solo come necessità per trovare un lavoro, ma come reale opportunità di sentirsi a casa propria ed essere protagonisti dello sviluppo della nostra terra.</em></p>
<p><em>Sono numerosi i progetti che vengono già oggi realizzati nelle nostre scuole: insegnamento della seconda e terza lingua già dalla scuola d’infanzia, un anno in L2, soggiorni studio all’estero sono solo alcuni esempi.</em></p>
<p><em>Per il futuro puntiamo ad un potenziamento generalizzato della didattica plurilingue a tutti i livelli ed un maggior coinvolgimento della società nel suo complesso.</em></p>
<p><em>Per formare cittadini davvero plurilingui la scuola può  infatti  fare molto, ma sono necessari anche progetti extrascolastici che favoriscano l´incontro fra i ragazzi di tutti i gruppi linguistici nella vita di tutti i giorni, per esempio nei centri giovanili&#8221;.</em></p>
<p><em>Per raggiungere l’obiettivo di una società plurilingue, occorre dunque l’impegno di tutti: della politica, della scuola, dei genitori, del mondo della cultura. In questa direzione vogliamo impegnarci.</em></p>
<p>(<a target="_blank" href="http://www.provincia.bz.it/usp/285.asp?redas=yes&#038;aktuelles_action=4&#038;aktuelles_article_id=322360">Comunicato integrale dell&#8217;Ufficio stampa della provincia di Bolzano</a>)
</p>
tags esterni:<a href="http://www.technorati.com/tag/madrelingua" rel="tag">madrelingua</a><a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=madrelingua" rel="tag">madrelingua</a>]]></content:encoded>
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		<title>Deschooling Society</title>
		<link>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=123</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 07:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		
	<dc:subject>La scuola</dc:subject>
	<dc:subject>La ricerca</dc:subject>
	<dc:subject>La società</dc:subject>
	<dc:subject>Convegni e tavole rotonde</dc:subject><dc:subject>EALTA</dc:subject><dc:subject>language immersion</dc:subject>
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		<description><![CDATA[tags interni:EALTA, language immersion
Christer Laurén nel gruppo dei ricercatori del Centre for Immersion and Multilingualism dell&#8217;università di Vaasa.
&#8220;The situation reminds me of Ivan Illich (1926-2002) and his book Deschooling Society (1970).
Illich maintained that schooling was a model of the centralized consumer society. Schools teach the students to confuse process and substance. Once these become blurred, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[tags interni:<a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=ealta" rel="tag">EALTA</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=language-immersion" rel="tag">language immersion</a><p><a target="_blank" href="http://www.uwasa.fi/kielikylpy/english/researchers/"><img alt="Researches - Vaasan yliopisto" title="Researches - Vaasan yliopisto" src="http://www.gebi.bz.it/infobz/files/blog/hlokunta.jpg" /></a><br />
<strong>Christer Laurén nel gruppo dei ricercatori del Centre for Immersion and Multilingualism dell&#8217;università di Vaasa.</strong></p>
<p>&#8220;<em>The situation reminds me of Ivan Illich (1926-2002) and his book Deschooling Society (1970).<br />
Illich maintained that schooling was a model of the centralized consumer society. Schools teach the students to confuse process and substance. Once these become blurred, a new logic is assumed: the more treatment there is, the better are the results, or, escalation leads to success. The pupil is thereby ”schooled” to confuse teaching with learning, grade advancement with education, a diploma with competence, and fluency with the ability to say something new. In brief, institutions tend to end up working in ways that reverse their original purpose.</em></p>
<p><em>This description seems to apply fairly well to many European classrooms. We may only think of many European students who learn about language without acquiring language. Or think of boys who may behave as if languages were for girls only. The relation between grammar classes and language usage is not clear. This realism, if we may call it that, of many boys means that they have learned how little they master a foreign language for practical usage. It is indeed difficult to actualize rules of grammar when participating in a discussion.&#8221;</em></p>
<p><strong>(Christer Laurén)</strong></p>
<p>tratto da<strong>:<br />
Keynote Paper</strong>: Professor (emer.) Christer Laurén University of Vaasa, Finland: <a href="http://www.ealta.eu.org/conference/2009/docs/saturday/Lauren_keynote.pdf">Assessing the impact of immersion programmes</a>,<br />
presentato in:<br />
<a target="_blank" href="http://www.ealta.eu.org/conference/2009/programme.htm">The Sixth Annual Conference of EALTA</a>, Turku, Finland 4th - 7th of June, 2009<strong><br />
</strong>
</p>
tags esterni:<a href="http://www.technorati.com/tag/EALTA" rel="tag">EALTA</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/language+immersion" rel="tag">language immersion</a><a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=ealta" rel="tag">EALTA</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=language-immersion" rel="tag">language immersion</a>]]></content:encoded>
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		<title>CLIL</title>
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		<comments>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=122#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 08:27:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		
	<dc:subject>La scuola</dc:subject><dc:subject>CLIL</dc:subject><dc:subject>commissione europea</dc:subject><dc:subject>didattica</dc:subject>
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		<description><![CDATA[tags interni:CLIL, commissione europea, didattica
ll CLIL  (Apprendimento integrato di lingua e contenuto) (Content and Language Integrated Learning) consiste nell’insegnamento di una materia curriculare attraverso una lingua veicolare, diversa da quella che normalmente si usa per comunicare. La materia può non avere a che fore con l’insegnamento della lingua, ad esempio lezioni di storia insegnate in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[tags interni:<a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=clil" rel="tag">CLIL</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=commissione-europea" rel="tag">commissione europea</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=didattica" rel="tag">didattica</a><p><img src="http://1.bp.blogspot.com/_Eh0N8eQZtJM/SdEDgXIIByI/AAAAAAAAAAs/AxjaK5edVZg/s320/clil.jpg" /></p>
<p>ll CLIL  (Apprendimento integrato di lingua e contenuto) (Content and Language Integrated Learning) consiste nell’insegnamento di una materia curriculare attraverso una lingua veicolare, diversa da quella che normalmente si usa per comunicare. La materia può non avere a che fore con l’insegnamento della lingua, ad esempio lezioni di storia insegnate in inglese in Spagna.</p>
<p>Il CLIL si sta svolgendo e si è dimostrato efficace in tutti i settori dell’istruzione dalla scuola primaria fino all’istruzione degli adulti ed istruzione accademica. Il suo successo è aumentato negli ultimi 10 anni e continua anche nel presente.</p>
<p>Gli insegnanti che lavorano con il CLIL sono specialisti nella loro disciplina piuttosto che insegnanti di lingue.<br />
Normalmente essi parlano fluentemente la lingue target, oppure sono bilingue o madrelingua. In molte istituzioni gli insegnanti di lingua lavorano in collaborazione con altri dipartimenti che offrono il CLIL in diverse materie.</p>
<p>Il fattore chiave è che lo studente acquisisce nuove conoscenze su una materia che non implica di per sé l’insegnamento della lingua, ma in realtà usa ed impara una lingua straniera. Le metodologie e le strategie usate sono spesso legate all’area della materia di riferimento.</p>
<p>Data la sua efficacia e l’abilità di motivare gli studenti, CLIL è indicato come un’area prioritaria nel <a class="external-link" id="link-004" target="_blank" title="Per saperne di più: Promuovere l'apprendimento delle lingue e la diversità linguistica: Piano d'azione 2004 – 2006" href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2003:0449:FIN:IT:PDF">Piano d’Azione per l’Apprendimento delle Lingue e la Diversità Linguistica</a> (Sezione 1 1.2).</p>
<p>Ulteriori approfondimenti a questo <a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/education/languages/language-teaching/doc236_it.htm">link </a>della Commissione Europea.
</p>
tags esterni:<a href="http://www.technorati.com/tag/CLIL" rel="tag">CLIL</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/commissione+europea" rel="tag">commissione europea</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/didattica" rel="tag">didattica</a><a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=clil" rel="tag">CLIL</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=commissione-europea" rel="tag">commissione europea</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=didattica" rel="tag">didattica</a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Alunni in calo?</title>
		<link>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=121</link>
		<comments>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=121#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 12:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		
	<dc:subject>Le proposte</dc:subject>
	<dc:subject>La scuola</dc:subject>
	<dc:subject>La Politica</dc:subject>
	<dc:subject>La società</dc:subject><dc:subject>astat</dc:subject><dc:subject>immersione linguistica</dc:subject><dc:subject>scuola plurilingue</dc:subject>
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		<description><![CDATA[tags interni:astat, immersione linguistica, scuola plurilingue
Il quotidiano Alto adige di ieri ha pubblicato un articolo sulla presa di posizione del PDL sui dati ASTAT sulla scuola provinciale nell&#8217;anno 2008-2009. Il PDL evidenzia una divergenza fra la consistenza complessiva della popolazione italiana della provincia di Bolzano (26,47%) e la popolazione scolastica nelle scuole elementari italiane (circa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[tags interni:<a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=astat" rel="tag">astat</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=immersione-linguistica" rel="tag">immersione linguistica</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=scuola-plurilingue" rel="tag">scuola plurilingue</a><p><img style="width: 301px; height: 270px" src="http://photos-b.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs191.snc3/19868_256530418887_538968887_3184602_3731835_n.jpg" /></p>
<p style="font-style: italic">Il quotidiano Alto adige di ieri ha pubblicato un articolo sulla presa di posizione del PDL sui dati ASTAT sulla scuola provinciale nell&#8217;anno 2008-2009. Il PDL evidenzia una divergenza fra la consistenza complessiva della popolazione italiana della provincia di Bolzano <span class="text_exposed_hide" /><span class="text_exposed_show">(26,47%) e la popolazione scolastica nelle scuole elementari italiane (circa il 21%, che si riduce al 19% se non si conteggiano gli alunni stranieri). Lamenta poi uno spopolamento scolastico delle scuole italiane della periferia ( i dati di riferimento non sono rintracciabili nell&#8217;articolo). La soluzione per riportare la quota degli studenti italiani dal 19/21% al 26% della consistenza del gruppo linguistico sarebbe sfruttare le potenzialità della scuola italiana per una didattica veicolare, ha dichiarato Urzì. Vale a dire sezioni ad immersione linguistica, di cui francamente si sente il bisogno, anche indiipendentemente dai numeri. </span></p>
<p style="font-style: italic"><span class="text_exposed_show">Ecco il link all&#8217;articolo del quotidiano Alto Adige del 15/1/2010 </span></p>
<p style="font-style: italic"><span class="text_exposed_show"><a target="_blank" rel="nofollow" onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), " href="http://www.gebi.bz.it/infobz/files/blog/AA_2010_01_15.jpg">http://www.gebi.bz.it/infobz/files/blog/AA_2010_01_15.jpg</a></span></p>
<p>Questa la prima discussione che ho messo sul nuovo gruppo &#8220;Genitori per il Bilinguismo&#8221; di facebook.</p>
<p>Al di là dei nomi, probabilmente riattualizzare le battaglie passate dei genitori è il solo modo per sbloccare la questione dell&#8217;apprendimento delle lingue in provincia di Bolzano. Genitori a scuola, infatti, è sinonimo di &#8220;cittadini&#8221; e la battaglia per l&#8217;immersione linguistica è una battaglia di cittadinanza.</p>
<p>Il link sul gruppo di facebook è:</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/board.php?status=256&#038;uid=425383160306#/group.php?gid=425383160306">http://www.facebook.com/board.php?status=256&#038;uid=425383160306#/group.php?gid=425383160306</a>
</p>
tags esterni:<a href="http://www.technorati.com/tag/astat" rel="tag">astat</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/immersione+linguistica" rel="tag">immersione linguistica</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/scuola+plurilingue" rel="tag">scuola plurilingue</a><a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=astat" rel="tag">astat</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=immersione-linguistica" rel="tag">immersione linguistica</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=scuola-plurilingue" rel="tag">scuola plurilingue</a>]]></content:encoded>
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		<title>ViolAzioni</title>
		<link>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=120</link>
		<comments>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=120#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 14:40:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		
	<dc:subject>Le proposte</dc:subject>
	<dc:subject>La scuola</dc:subject>
	<dc:subject>La Politica</dc:subject>
	<dc:subject>La ricerca</dc:subject>
	<dc:subject>La società</dc:subject><dc:subject>didattica delle lingue</dc:subject><dc:subject>eurac</dc:subject><dc:subject>Kolipsi</dc:subject><dc:subject>multilingualism</dc:subject><dc:subject>multilinguismo</dc:subject><dc:subject>patentino</dc:subject>
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		<description><![CDATA[tags interni:didattica delle lingue, eurac, Kolipsi, multilingualism, multilinguismo, patentinoUn ottimo commento quello di Romano Viola nella sua rubrica ViolAzioni sul quotidiano Alto Adige di oggi. Il titolo del commento è: La catastrofe del tedesco e nessun si muove.
Viola parte dalle prese di posizione dei politici di Bolzano sui risultati della ricerca Kolipsi dell&#8217;Eurac. Nonostante l&#8217;evidenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[tags interni:<a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=didattica-delle-lingue" rel="tag">didattica delle lingue</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=eurac" rel="tag">eurac</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=kolipsi" rel="tag">Kolipsi</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=multilingualism" rel="tag">multilingualism</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=multilinguismo" rel="tag">multilinguismo</a>, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/index.php?tag=patentino" rel="tag">patentino</a><p>Un ottimo commento quello di Romano Viola nella sua rubrica <strong><em>ViolAzioni</em></strong> sul quotidiano <a target="_blank" href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/wp-admin/http:www.altoadige.it">Alto Adige</a> di oggi. Il titolo del commento è: <strong><em>La catastrofe del tedesco e nessun si muove</em></strong>.</p>
<p>Viola parte dalle prese di posizione dei politici di Bolzano sui risultati della ricerca <strong><a target="_blank" href="http://www.eurac.edu/Org/LanguageLaw/Multilingualism/Projects/kolipsi_de">Kolipsi</a></strong> dell&#8217;<a target="_blank" href="http://www.eurac.edu">Eurac</a>. Nonostante l&#8217;evidenza dello scarso livello di conoscenza della seconda lingua fra gli studenti del quarto anno delle scuole superiori i politici a suo avviso hanno reagito con dichiarazioni generiche ed estemporanee, cosi&#8217; come farebbe un osservatore esterno, non toccato direttamente dal problema..</p>
<p align="left"><img height="215" width="305" src="http://www.gebi.bz.it/infobz/files/blog/KT.jpg" /></p>
<p>&#8220;Eppure, afferma Viola, i politici avrebbero avuto molti elementi su cui riflettere&#8221; e propone <strong>due esempi</strong>: &#8220;Da destra e da sinistra si è proposto per anni di riconoscere automaticamente il patentino di tipo B a tutti gli studenti che superano gli esami di maturità. La ricerca dell’Eurac -continua l&#8217;ex Assessore provinciale - dimostra ora tutta la superficialità e la demagogia della richiesta: non più del trenta per cento degli studenti (di lingua italiana e tedesca) riesce a superare un test che riproduce la prova scritta del patentino B&#8221; e &#8220;nessun politico si è sentito in dovere di riconoscere di aver fatto per anni una <em>proposta indecente</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;La ricerca dell’Eurac - continua Viola - ha rivelato inoltre che solo il cinque per cento degli studenti italiani (contro il 67 per cento dei tedeschi) usa la seconda lingua negli incontri con i coetanei dell’altro gruppo. Anche se non imprevedibile, questo dato è davvero impressionante. Mostra che per quasi tutti gli studenti italiani la lingua tedesca è poco più che una lingua morta. Serve a scuola per rispondere alle domande dell’insegnante di tedesco. Serve per superare l’odiato patentino. Ma non serve nella vita: nemmeno per parlare con i ragazzi tedeschi della stessa età!&#8221;</p>
<p>&#8220;Di fronte a tale catastrofe - conclude Viola - non si dovrebbero suonare le <strong>campane a martello</strong>?&#8221;</p>
<p>Cosi&#8217; Viola lancia la sua <strong>proposta</strong>: &#8220;Non dovrebbe la Giunta provinciale chiudersi in clausura (coi telefonini spenti) per un mese intero, assieme ai migliori specialisti del mondo, per trovare rimedi? E non dovrebbe mobilitarsi anche tutta la società civile: scuola, sindacati, imprenditori, parrocchie, associazionismo culturale e sportivo? Schützen, Bauernbund, pompieri volontari e gruppi femministi compresi?&#8221;</p>
<p>Una richiesta di corresponsabilità a tutti i livelli quella di Romano Viola, che nessuno dovrebbe sottovalutare. Romano Viola, per sua storia personale e per il suo impegno costante su questo tema è sicuramente un osservatore privilegiato, una persona da ascoltare con grande attenzione, dunque, nel campo del plurilinguismo.
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		<title>Il bilinguismo sulla stampa</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 20:47:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Vettori</dc:creator>
		
	<dc:subject>Le notizie</dc:subject>
	<dc:subject>Convegni e tavole rotonde</dc:subject><dc:subject>chiara vettori</dc:subject><dc:subject>eurac</dc:subject><dc:subject>Kolipsi</dc:subject><dc:subject>mehrsprachigkeit</dc:subject><dc:subject>multilingualism</dc:subject><dc:subject>multilinguismo</dc:subject>
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Leggi l&#8217;articolo completo del quotidiano Alto Adige
Ho tra la mia documentazione l’articolo pubblicato mercoledì 25 dal quotidiano Alto Adige sui risultati del progetto Kolipsi a cui ho lavorato in questi ultimi tre anni insieme alle colleghe dell’Eurac e dell’università di Trento. “Risultati drammatici” e “studio shock” sono le [...]]]></description>
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<strong>Leggi l&#8217;articolo completo del quotidiano Alto Adige</strong></a></p>
<p>Ho tra la mia documentazione l’articolo pubblicato mercoledì 25 dal quotidiano <a href="http://www.altoadige.it">Alto Adige </a>sui risultati del progetto <a target="_blank" href="http://www.eurac.edu/Org/LanguageLaw/Multilingualism/Projects/kolipsi_it">Kolipsi</a> a cui ho lavorato in questi ultimi tre anni insieme alle colleghe dell’Eurac e dell’università di Trento. “Risultati drammatici” e “studio shock” sono le espressioni con cui viene etichettato il nostro studio che viene impropriamente ridotto a una simulazione dell’esame di bilinguismo. In realtà, come abbiamo avuto modo di spiegare a chi ci ha voluto ascoltare, Kolipsi è stato ben altro. Nella ricerca, infatti, non ci siamo limitati solamente a sottoporre agli studenti italiani e tedeschi iscritti in quarta superiore una delle due prove scritte dell’esame di bilinguismo di livello A/B ma abbiamo raccolto un tema in classe e somministrato un test creato ad hoc e che ci ha permesso di descrivere, attraverso il livelli del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, in quale misura gli studenti sono in grado di partecipare attivamente alla quotidianità locale nella loro rispettiva seconda lingua. Accanto all’indagine linguistica poi, per la prima volta nella nostra provincia, abbiamo indagato tutti quegli aspetti di tipo psicosociale che influenzano l’apprendimento e l’uso stesso della seconda lingua in Alto Adige, interrogando studenti, genitori e insegnanti attraverso dei questionari. Di tutto questo e dei numerosi spunti che abbiamo suggerito per un nuovo approccio alla seconda lingua non vedo che una pallida traccia. Nelle nostre intenzioni, Kolipsi non è stato concepito solamente come un progetto scientifico ma anche e soprattutto come un’occasione per verificare e mettere nero su bianco intuizioni che molti di noi hanno già avuto e per muovere, da lì, proposte concrete per valorizzare ciò che di buono già esiste e per migliorare ciò che va migliorato. Intendiamoci, non c’è buonismo né indulgenza nelle mie parole: è vero che molti ragazzi di lingua italiana mostrano, dopo dodici anni di insegnamento del tedesco, molte difficoltà nell’esprimersi nella seconda lingua ed è altrettanto vero che occorre colmare questa lacuna e il divario che esiste fra licei e istituti tecnici, anche nella scuola tedesca. Tuttavia, il nostro studio ha chiaramente evidenziato come l’insistenza circa l’”obiettivo patentino” – che rientra in quella che si definisce motivazione strumentale ovvero “studio la seconda lingua per superare l’esame di bilinguismo/per avere più occasioni di lavoro in provincia di Bolzano” - non produca quel miglioramento delle competenze linguistiche che tutti auspicano. Al contrario, abbiamo chiarito che è la motivazione integrativa (“studio la seconda lingua per avere più amici dell’altro gruppo”) a smuovere coscienze e lingua dei ragazzi che, attraverso il contatto con l’altro di lingua tedesca, si sentono più motivati ad apprendere la seconda lingua. Mentalità dura a morire quella di cui i media, anche in questa occasione, si fanno portavoce nonostante il messaggio finale della nostra presentazione fosse rivolto proprio a loro. Se è vero, infatti, che proporre esempi di contatto positivo fra gruppi diversi attraverso televisione, radio e carta stampata può incidere positivamente sugli atteggiamenti di chi ne fruisce, è altrettanto vero che essi possono contribuire a trasmettere messaggi che mettano in moto meccanismi diversi e più positivi. Può anche darsi che i nostri risultati fossero “già noti” come qualcuno, telegiornali inclusi, ha fatto notare: evidentemente se ci troviamo ancora una volta a parlare negli stessi termini di sempre delle stesse tematiche dopo anni, se non decenni di polemiche, significa che nessuna iniziativa è stata sufficientemente incisiva da cambiare le cose. Voglio credere che questa sia la volta buona.</p>
<p><strong>Chiara Vettori </strong>
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