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	<title>Commenti a: We have a Dream</title>
	<link>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=50</link>
	<description>Mehrsprachigkeit in Südtirol</description>
	<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 10:56:21 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>di Marialuisa Donati</title>
		<link>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=50#comment-2348</link>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 13:34:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=50#comment-2348</guid>
					<description>Tutte quisquiglie ...! Finchè ci saranno &quot;italiani&quot; e cittadini stranieri che,per opportunismo o per opportunità, falsamente si dichiarano di gruppo linguistico tedesco, sottraendo posti di lavoro e risorse finanziaria agli &quot;onesti italiani&quot; non si rimedierà mai nulla, anzi ... L'uomo che rinnega la propria origine, la propria cultura, i proprei usi e costumi non avrà più una definita personalità, cioè si condanna da solo. Le lingue sono una cosa, la personalità un'altra cosa.Sarebbe ora di sperperare meno danaro e di fare &quot;propaganda politica&quot; su argomenti più seri.
Aspettiamo tempi migliori...e seguite sempre la &quot;giusta&quot; coscienza..sarete giovani più tranquilli e sereni. Dichiaratevi ciò che veramente siete.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutte quisquiglie &#8230;! Finchè ci saranno &#8220;italiani&#8221; e cittadini stranieri che,per opportunismo o per opportunità, falsamente si dichiarano di gruppo linguistico tedesco, sottraendo posti di lavoro e risorse finanziaria agli &#8220;onesti italiani&#8221; non si rimedierà mai nulla, anzi &#8230; L&#8217;uomo che rinnega la propria origine, la propria cultura, i proprei usi e costumi non avrà più una definita personalità, cioè si condanna da solo. Le lingue sono una cosa, la personalità un&#8217;altra cosa.Sarebbe ora di sperperare meno danaro e di fare &#8220;propaganda politica&#8221; su argomenti più seri.<br />
Aspettiamo tempi migliori&#8230;e seguite sempre la &#8220;giusta&#8221; coscienza..sarete giovani più tranquilli e sereni. Dichiaratevi ciò che veramente siete.
</p>
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	<item>
		<title>di Die Spechte der Mehrsprachigkeit. &#171; [Blaun] - Brennerbasisdemokratie.</title>
		<link>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=50#comment-2007</link>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 20:09:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=50#comment-2007</guid>
					<description>[...] Non voglio addentrarmi troppo nella discussione sui contenuti della proposta, che trovo in linea di massima condivisibile (rimando a una più approfondita lettura del testo Debiasi-Tonsern: 1, 2, 3), mi limiterei piuttosto a esprimere alcune [poche] perplessità. Questo progetto ha il difetto principale di rivolgersi quasi solo alle famiglie bilingui, anziché raggiungere chi per ignoranza o pigrizia casca nella trappola della “lingua locomotiva” (Saurer); il problema principale in Alto Adige non è rappresentato dai genitori che considerano utile per i propri figli la conoscenza di più lingue — pur in un sistema che nega loro il diritto di realizzarla compiutamente — bensì da coloro i quali faticano ad accettare l’esigenza del bi/trilinguismo e trasmettono così tale insicurezza ai figli. Peccando così di eccessivo elitarismo, una cerchia di persone propense al cambiamento ne limitano gli effetti, trascurando soluzioni alla vera emergenza in Sudtirolo: l’affermarsi di un’intera generazione di monolingui. L’impressione è che regni un po’ di pressapochismo, dovuto forse al timore di fare un passo più lungo della gamba. D’altro canto è meglio così… passi concreti, decisioni dal basso, nessuna imposizione dall’alto. Insomma: poche pretese e ricerca di un reale &amp;#8220;salto di qualità&amp;#8221;. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Non voglio addentrarmi troppo nella discussione sui contenuti della proposta, che trovo in linea di massima condivisibile (rimando a una più approfondita lettura del testo Debiasi-Tonsern: 1, 2, 3), mi limiterei piuttosto a esprimere alcune [poche] perplessità. Questo progetto ha il difetto principale di rivolgersi quasi solo alle famiglie bilingui, anziché raggiungere chi per ignoranza o pigrizia casca nella trappola della “lingua locomotiva” (Saurer); il problema principale in Alto Adige non è rappresentato dai genitori che considerano utile per i propri figli la conoscenza di più lingue — pur in un sistema che nega loro il diritto di realizzarla compiutamente — bensì da coloro i quali faticano ad accettare l’esigenza del bi/trilinguismo e trasmettono così tale insicurezza ai figli. Peccando così di eccessivo elitarismo, una cerchia di persone propense al cambiamento ne limitano gli effetti, trascurando soluzioni alla vera emergenza in Sudtirolo: l’affermarsi di un’intera generazione di monolingui. L’impressione è che regni un po’ di pressapochismo, dovuto forse al timore di fare un passo più lungo della gamba. D’altro canto è meglio così… passi concreti, decisioni dal basso, nessuna imposizione dall’alto. Insomma: poche pretese e ricerca di un reale &#8220;salto di qualità&#8221;. [&#8230;]
</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>di Die Spechte der Mehrsprachigkeit. &#171; Mehrsprachigkeit - Plurilinguismo</title>
		<link>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=50#comment-2004</link>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 15:33:43 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=50#comment-2004</guid>
					<description>[...] Non voglio addentrarmi troppo nella discussione sui contenuti della proposta, che io trovo in linea si massima condivisibile (rimando a una più approfondita lettura del testo Debiasi-Tonsern: 1, 2, 3), mi limiterei piuttosto a esprimere alcune mie perplessità. Questo progetto ha il difetto principale di rivolgersi quasi solo alle famiglie bilingui, anziché raggiungere chi per ignoranza o pigrizia casca nella trappola della “lingua locomotiva” (Saurer); il problema principale in Alto Adige non è rappresentato dai genitori che considerano utile per i propri figli la conoscenza di più lingue — pur in un sistema che nega loro il diritto di realizzarla compiutamente — bensì da coloro i quali faticano ad accettare l’esigenza del bi/trilinguismo e trasmettono così tale insicurezza ai figli. Peccando così di eccessivo elitarismo, una cerchia di persone propense al cambiamento ne limitano gli effetti, trascurando soluzioni alla vera emergenza in Sudtirolo: l’affermarsi di un’intera generazione di monolingui. L’impressione è che regni un po’ di pressapochismo, dovuto forse al timore di fare un passo più lungo della gamba. D’altro canto è meglio così… passi concreti, decisioni dal basso, nessuna imposizione dall’alto. Insomma: poche pretese e un reale salto di qualità. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Non voglio addentrarmi troppo nella discussione sui contenuti della proposta, che io trovo in linea si massima condivisibile (rimando a una più approfondita lettura del testo Debiasi-Tonsern: 1, 2, 3), mi limiterei piuttosto a esprimere alcune mie perplessità. Questo progetto ha il difetto principale di rivolgersi quasi solo alle famiglie bilingui, anziché raggiungere chi per ignoranza o pigrizia casca nella trappola della “lingua locomotiva” (Saurer); il problema principale in Alto Adige non è rappresentato dai genitori che considerano utile per i propri figli la conoscenza di più lingue — pur in un sistema che nega loro il diritto di realizzarla compiutamente — bensì da coloro i quali faticano ad accettare l’esigenza del bi/trilinguismo e trasmettono così tale insicurezza ai figli. Peccando così di eccessivo elitarismo, una cerchia di persone propense al cambiamento ne limitano gli effetti, trascurando soluzioni alla vera emergenza in Sudtirolo: l’affermarsi di un’intera generazione di monolingui. L’impressione è che regni un po’ di pressapochismo, dovuto forse al timore di fare un passo più lungo della gamba. D’altro canto è meglio così… passi concreti, decisioni dal basso, nessuna imposizione dall’alto. Insomma: poche pretese e un reale salto di qualità. [&#8230;]
</p>
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	<item>
		<title>di sonia</title>
		<link>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=50#comment-736</link>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2007 15:12:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=50#comment-736</guid>
					<description>ciao io sono un'insegnante di italiano L2 e madre di due ragazzi bilingui...sono interessssatisssima alla questione, sono d'accordo con tutti quelli che sono favorevoli a un possibile alternativa e spero solo che per i verdi non sia solo un acampagna elettorale....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao io sono un&#8217;insegnante di italiano L2 e madre di due ragazzi bilingui&#8230;sono interessssatisssima alla questione, sono d&#8217;accordo con tutti quelli che sono favorevoli a un possibile alternativa e spero solo che per i verdi non sia solo un acampagna elettorale&#8230;.
</p>
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	<item>
		<title>di Corinna</title>
		<link>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=50#comment-735</link>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 21:00:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=50#comment-735</guid>
					<description>hai ragione sull'immaginario collettivo - o politico?! SIGH!!
vorrei precisare che le compresenze non sarebbero il metodo privilegiato, anzi!! a parte una prima fase, in cui ci potrebbero essere (POTREBBERO, ma se ne dovrebbe discutere  - e la proposta lo fa), le ulteriori lezioni si svolgerebbero in UNA o l'altra lingua con sostanzialmente UN'insegnante (a parte assistenti o ins. di sostegno).
la cosa interessante è che si tratterebbe di una collaborazione tra due scuole che metterebbero a disposizione le/gli insegnanti!
per quanto riguarda la Bereitschaft : non è recuperabile! - informati da uno dei sindacati e fate valere la vostra voce nei collegi docenti!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>hai ragione sull&#8217;immaginario collettivo - o politico?! SIGH!!<br />
vorrei precisare che le compresenze non sarebbero il metodo privilegiato, anzi!! a parte una prima fase, in cui ci potrebbero essere (POTREBBERO, ma se ne dovrebbe discutere  - e la proposta lo fa), le ulteriori lezioni si svolgerebbero in UNA o l&#8217;altra lingua con sostanzialmente UN&#8217;insegnante (a parte assistenti o ins. di sostegno).<br />
la cosa interessante è che si tratterebbe di una collaborazione tra due scuole che metterebbero a disposizione le/gli insegnanti!<br />
per quanto riguarda la Bereitschaft : non è recuperabile! - informati da uno dei sindacati e fate valere la vostra voce nei collegi docenti!!
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>di francesca</title>
		<link>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=50#comment-734</link>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 20:59:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=50#comment-734</guid>
					<description>Mi domando se nel gruppo di lavoro che ha formulato la proposta di &quot;scuola bilingue&quot; ci fosse almeno un insegnante di seconda lingua della scuola tedesca, dal momento che c'è da aspettarsi che le maggiori reticenze all'introduzione di questo nuovo modello potrebbero provenire dalla scuola tedesca. Noi, operatori sul campo, giorno dopo giorno, viviamo (soprattutto in periferia!!) un autentico e crescente disagio linguistico e culturale. (2)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi domando se nel gruppo di lavoro che ha formulato la proposta di &#8220;scuola bilingue&#8221; ci fosse almeno un insegnante di seconda lingua della scuola tedesca, dal momento che c&#8217;è da aspettarsi che le maggiori reticenze all&#8217;introduzione di questo nuovo modello potrebbero provenire dalla scuola tedesca. Noi, operatori sul campo, giorno dopo giorno, viviamo (soprattutto in periferia!!) un autentico e crescente disagio linguistico e culturale. (2)
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>di francesca</title>
		<link>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=50#comment-732</link>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 19:21:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=50#comment-732</guid>
					<description>Carissimi,  non credo che l'art.19 si aggiri mettendo 2 insegnanti in compresenza! Pensate a quanti insegnanti ci vorrebbero...dapperttutto ci si orienta al risparmio:si riducono le ore di sostegno, ci si inventa la FB (quest'ultima necessita solo di individualizzazione e non di sostegno!!) si contano i minuti agli insegnanti, si recupera la Bereitschaft , le ore perse, se la classe è via. Insomma per l'immaginario collettivo politico l'insegnante lavora ancora troppo poco! (1)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi,  non credo che l&#8217;art.19 si aggiri mettendo 2 insegnanti in compresenza! Pensate a quanti insegnanti ci vorrebbero&#8230;dapperttutto ci si orienta al risparmio:si riducono le ore di sostegno, ci si inventa la FB (quest&#8217;ultima necessita solo di individualizzazione e non di sostegno!!) si contano i minuti agli insegnanti, si recupera la Bereitschaft , le ore perse, se la classe è via. Insomma per l&#8217;immaginario collettivo politico l&#8217;insegnante lavora ancora troppo poco! (1)
</p>
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	<item>
		<title>di Corinna</title>
		<link>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=50#comment-731</link>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 16:20:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=50#comment-731</guid>
					<description>In verità l'idea di fare una sezione che colleghi una scuola in lingua italiana ed una in lingua tedesca, facendo così collaborare le/gli insegnanti delle due istituzioni, che sia a libera scelta di genitori e alunne/i, sembrerebbe un'idea strepitosa!
Un'adeguata formazione delle/degl insegnanti ed una certa volontà politica, e si potrebbe partire... Ma le scuole ci staranno...?!?!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In verità l&#8217;idea di fare una sezione che colleghi una scuola in lingua italiana ed una in lingua tedesca, facendo così collaborare le/gli insegnanti delle due istituzioni, che sia a libera scelta di genitori e alunne/i, sembrerebbe un&#8217;idea strepitosa!<br />
Un&#8217;adeguata formazione delle/degl insegnanti ed una certa volontà politica, e si potrebbe partire&#8230; Ma le scuole ci staranno&#8230;?!?!
</p>
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