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	<title>Commenti a: Si&#8217; all’immersione nelle scuole italiane</title>
	<link>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=70</link>
	<description>Mehrsprachigkeit in Südtirol</description>
	<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 10:33:40 +0000</pubDate>
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		<title>di Simone</title>
		<link>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=70#comment-3500</link>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 16:58:52 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=70#comment-3500</guid>
					<description>Le posizioni dell'Svp continuano ad essere anacronistiche. Non è un appertura quella riferita con i cinque punti di Brugger ma l'ennesima manovra politica e retorica che non risolve di fatto la situazione. Le sperimentazioni sull'immersione sono già state fatte nelle scuole italiane negli anni Novanta con ottimi risultati, purtroppo la solita Svp ha impedito che questa sperimentazione potesse attuarsi ponendo un veto assurdo a qualsiasi forma di immersione e di copresenza. 
Per quanto riguarda la scuola bilingue il mio pensiero è che essa non può essere attuata solo per gli italiani, non avrebbe senso, dovrebbe coinvolgere tutti e due i gruppi linguistici, sensa correre il rischio di assimilazione, concetto ormai superato e non più attuabile nella attuale società multietnica e sovranazionale. Si parla ormai di cittadinanza europea e di euro regione Tirolo! 
Insomma continua la segregazione etnica in Alto Adige...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le posizioni dell&#8217;Svp continuano ad essere anacronistiche. Non è un appertura quella riferita con i cinque punti di Brugger ma l&#8217;ennesima manovra politica e retorica che non risolve di fatto la situazione. Le sperimentazioni sull&#8217;immersione sono già state fatte nelle scuole italiane negli anni Novanta con ottimi risultati, purtroppo la solita Svp ha impedito che questa sperimentazione potesse attuarsi ponendo un veto assurdo a qualsiasi forma di immersione e di copresenza.<br />
Per quanto riguarda la scuola bilingue il mio pensiero è che essa non può essere attuata solo per gli italiani, non avrebbe senso, dovrebbe coinvolgere tutti e due i gruppi linguistici, sensa correre il rischio di assimilazione, concetto ormai superato e non più attuabile nella attuale società multietnica e sovranazionale. Si parla ormai di cittadinanza europea e di euro regione Tirolo!<br />
Insomma continua la segregazione etnica in Alto Adige&#8230;
</p>
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		<title>di Viene da piangere &#171; Mehrsprachigkeit - Plurilinguismo</title>
		<link>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=70#comment-1920</link>
		<pubDate>Mon, 19 May 2008 20:57:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=70#comment-1920</guid>
					<description>[...] Il problema delle iscrizioni di bambini italiani nelle scuole dell&amp;#8217;infanzia tedesche era stato sollevato con veemenza dal comitato cittadino della SVP, soprattutto per bocca del capogruppo Ellecosta. La SVP di Bolzano lamentava che l&amp;#8217;eccesso di bambini non di madrelingua nelle scuole materne tedesche starebbe causando problemi di funzionamento alle scuole, al punto da giustificare, al di là anche delle procedure previste dalle norme esistenti, addirittura test linguistici di ammissione agli asili. Molte prese di posizione si sono succedute alle pesanti dichiarazioni di Ellecosta, e, fra di esse, anche l&amp;#8217;ipotesi, lanciata da Brugger e condivisa dallo stesso Ellecosta, di arginare il fenomeno attraverso sperimentazioni avanzate nelle scuole italiane. Scuole diversamente specializzate, la scuola tedesca orientata alla madrelingua e quella italiana con vocazione al bilinguismo, sembravano ognuna indispensabile al pieno funzionamento dell&amp;#8217;altra. Proprio in questo il contesto Luisa Gnecchi oggi è andata in Giunta provinciale con la richiesta di risorse per attivare nelle scuole dell&amp;#8217;infanzia italiane sezioni sperimentali con doppio insegnante, una di lingua tedesca e una di lingua italiana e l&amp;#8217;incredibile risposta di Durnwalder è stata: &amp;#8220;basta che fra gennaio (quando i bambini vengono iscritti all&amp;#8217;asilo) e settembre (quando cominciano le attività) il bambino impari un po&amp;#8217; di tedesco e il problema è risolto. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Il problema delle iscrizioni di bambini italiani nelle scuole dell&#8217;infanzia tedesche era stato sollevato con veemenza dal comitato cittadino della SVP, soprattutto per bocca del capogruppo Ellecosta. La SVP di Bolzano lamentava che l&#8217;eccesso di bambini non di madrelingua nelle scuole materne tedesche starebbe causando problemi di funzionamento alle scuole, al punto da giustificare, al di là anche delle procedure previste dalle norme esistenti, addirittura test linguistici di ammissione agli asili. Molte prese di posizione si sono succedute alle pesanti dichiarazioni di Ellecosta, e, fra di esse, anche l&#8217;ipotesi, lanciata da Brugger e condivisa dallo stesso Ellecosta, di arginare il fenomeno attraverso sperimentazioni avanzate nelle scuole italiane. Scuole diversamente specializzate, la scuola tedesca orientata alla madrelingua e quella italiana con vocazione al bilinguismo, sembravano ognuna indispensabile al pieno funzionamento dell&#8217;altra. Proprio in questo il contesto Luisa Gnecchi oggi è andata in Giunta provinciale con la richiesta di risorse per attivare nelle scuole dell&#8217;infanzia italiane sezioni sperimentali con doppio insegnante, una di lingua tedesca e una di lingua italiana e l&#8217;incredibile risposta di Durnwalder è stata: &#8220;basta che fra gennaio (quando i bambini vengono iscritti all&#8217;asilo) e settembre (quando cominciano le attività) il bambino impari un po&#8217; di tedesco e il problema è risolto. [&#8230;]
</p>
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		<title>di Bilinguismo a Bolzano &#187; Blog Archive &#187; Riccardo Dello Sbarba</title>
		<link>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=70#comment-1718</link>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 20:14:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=70#comment-1718</guid>
					<description>[...] il riconoscimento di aperture che già ci sono (Brugger, Durnwalder) [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] il riconoscimento di aperture che già ci sono (Brugger, Durnwalder) [&#8230;]
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		<title>di Brugger, Zeller e le &#8220;divergenze convergenti&#8221; &#171; SegnaVia</title>
		<link>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=70#comment-1606</link>
		<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 10:30:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=70#comment-1606</guid>
					<description>[...] 30 Marzo 2008   Come noto, la SVP è un partito che può permettersi di contenere tutto e il contrario di tutto (da Artioli a Ellecosta, tanto per capirci). In realazione all&amp;#8217;annoso tema della cosiddetta &amp;#8220;immersione&amp;#8221;, qualche giorno fa abbiamo assistito ad un&amp;#8217;ennesima manifestazione di tale onnivora capacità alla luce di dichiarazioni contrapposte [Enrico Hell ha pubblicato sull&amp;#8217;Alto Adige e sul suo blog un&amp;#8217;efficace disamina]. È molto difficile capire chi vincerà la partita tra &amp;#8220;innovatori&amp;#8221; e &amp;#8220;conservatori&amp;#8221; all&amp;#8217;interno del partito di raccolta dei Südtiroler. Anzi, forse è addirittura eccessivo parlare di vera e propria &amp;#8220;partita&amp;#8221;. Si tratta semmai di un consolidato &amp;#8220;gioco delle parti&amp;#8221;. Parti che sono in primo luogo solidali nel conservare la fiducia di un elettorato che, essendo vastissimo all&amp;#8217;interno del gruppo linguistico tedesco e ladino, ha bisogno di rispecchiarsi in posizioni talvolta persino opposte. Nel caso dell&amp;#8217;apparente dissidio d&amp;#8217;opinioni tra Brugger e Zeller, dunque, potremmo evocare la famosa formula di Aldo Moro (quella delle &amp;#8220;convergenze parallele&amp;#8221;) e parlare di &amp;#8220;divergenze convergenti&amp;#8221;.     Pubblicato da Étranger Inserito cronaca, personaggi [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] 30 Marzo 2008   Come noto, la SVP è un partito che può permettersi di contenere tutto e il contrario di tutto (da Artioli a Ellecosta, tanto per capirci). In realazione all&#8217;annoso tema della cosiddetta &#8220;immersione&#8221;, qualche giorno fa abbiamo assistito ad un&#8217;ennesima manifestazione di tale onnivora capacità alla luce di dichiarazioni contrapposte [Enrico Hell ha pubblicato sull&#8217;Alto Adige e sul suo blog un&#8217;efficace disamina]. È molto difficile capire chi vincerà la partita tra &#8220;innovatori&#8221; e &#8220;conservatori&#8221; all&#8217;interno del partito di raccolta dei Südtiroler. Anzi, forse è addirittura eccessivo parlare di vera e propria &#8220;partita&#8221;. Si tratta semmai di un consolidato &#8220;gioco delle parti&#8221;. Parti che sono in primo luogo solidali nel conservare la fiducia di un elettorato che, essendo vastissimo all&#8217;interno del gruppo linguistico tedesco e ladino, ha bisogno di rispecchiarsi in posizioni talvolta persino opposte. Nel caso dell&#8217;apparente dissidio d&#8217;opinioni tra Brugger e Zeller, dunque, potremmo evocare la famosa formula di Aldo Moro (quella delle &#8220;convergenze parallele&#8221;) e parlare di &#8220;divergenze convergenti&#8221;.     Pubblicato da Étranger Inserito cronaca, personaggi [&#8230;]
</p>
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