Genitori Info Eltern 2002

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Periodico in rete: Direttore  Enrico Hell

L'inadeguatezza della scuola
di Maria Pia Rossin

Sono rappresentante di classe in una scuola elementare e proprio in questi stessi giorni stiamo affrontando, all'interno della scuola, il problema della inadeguatezza dell'insegnamento della lingua2 (come viene chiamata) all'interno della scuola elementare di lingua italiana.
Personalmente sono convinta e penso che molti altri genitori condividano l'opinione, che la scuola di lingua italiana in Sudtirolo sia assolutamente inadeguata al territorio, per quanto riguarda l'insegnamento del tedesco. Pertanto andrebbe senza dubbio riformata.
Non sono invece al corrente se questa esigenza sia sentita anche all'interno della scuola tedesca, pertanto, anzichè pensare a riformare, nel senso di sostituire una scuola con un'altra, sarebbe più semplice aggiungere, affiancare al sistema scolastico attuale anche degli istituti speciali bilingui o trilingui, ad iscrizione libera oppure, se questo servisse a dissipare atavici timori, si potrebbe prevedere comunque l'istituzione di scuole separate in base al gruppo linguistico, ma con insegnamento impartito in tre lingue (ita-ted-ing), proprio come già accade nella scuola ladina. In questo modo continueremmo ad avere apparati scolastici separati, ma sicuramente più efficienti, dal punto di vista dell'apprendimento delle lingue.
Aggiungo comunque che trovo penoso dover constatare quanto ancora sia presente in alcuni appartenenti al gruppo etnico tedesco, questa radicata diffidenza verso i rapporti con il nostro gruppo linguistico.
Non pensano questi sudtirolesi che se anche noi residenti di origine italiana, fossimo a conoscenza della lingua, delle tradizioni e della cultura sudtirolese (attraverso un adeguamento del sistema scolastico e attraverso l'incentivazione dei rapporti tra i due gruppi, in età scolare), questo contribuirebbe proprio a preservarla questa cultura e a farla meglio comprendere, anzichè ad inquinarla?
Per concludere, aggiungo che sono favorevole all'inziativa dell'assessora Gnecchi e lo sono sperando proprio di potervi far partecipare un giorno anche mio figlio.

Bolzano, 6 maggio 2002