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	<title>Commenti a: Bilinguismo utilitaristico</title>
	<link>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=58</link>
	<description>Mehrsprachigkeit in Südtirol</description>
	<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 12:57:11 +0000</pubDate>
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		<title>di Bilinguismo a Bolzano &#187; Blog Archive &#187; Immersione linguistica e la forza delle parole</title>
		<link>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=58#comment-8128</link>
		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 06:21:53 +0000</pubDate>
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					<description>[...] Se la SVP gioca con la paura dell’assimilazione attraverso lo spettro della scuola unica, idea a cui l’immersione linguistica è comunque estranea, i partiti italiani a tutt’oggi suoi alleati non hanno esitato a fornire alla stessa SVP argomenti a supporto. Per esempio nel  luglio del 2009 Tommasini, presentando una propria iniziativa di potenziamento linguistico ha dichiarato alla stampa: “l’immersione è un concetto superato”. E a sinistra anche i Verdi, non alleati ma oppositori della SVP, hanno scritto: “L’immersione linguistica propone un bilinguismo solo strumentale” e quindi, dal loro punto di vista, deteriore e da non sostenere. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Se la SVP gioca con la paura dell’assimilazione attraverso lo spettro della scuola unica, idea a cui l’immersione linguistica è comunque estranea, i partiti italiani a tutt’oggi suoi alleati non hanno esitato a fornire alla stessa SVP argomenti a supporto. Per esempio nel  luglio del 2009 Tommasini, presentando una propria iniziativa di potenziamento linguistico ha dichiarato alla stampa: “l’immersione è un concetto superato”. E a sinistra anche i Verdi, non alleati ma oppositori della SVP, hanno scritto: “L’immersione linguistica propone un bilinguismo solo strumentale” e quindi, dal loro punto di vista, deteriore e da non sostenere. [&#8230;]
</p>
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		<title>di Bilinguismo a Bolzano &#187; Blog Archive &#187; Riccardo Dello Sbarba</title>
		<link>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=58#comment-1717</link>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 20:13:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=58#comment-1717</guid>
					<description>[...] Efficace l&#8217;intervento di Riccardo Dello Sbarba, del gruppo Verde e Presidente del Consiglio stesso. Ecco alcuni passaggi trattidalle news. “La Giunta dovrebbe rispettare l’autonomia delle scuole, ed invece in questo dlp si rimanda a decisioni dell’esecutivo provinciale per ben 39 volte! Bisogna riconoscere che la sovranità è di cittadini e cittadine, e che le istituzioni servono a regolare solo ciò che questi, o gli enti a loro più vicini, non riescono a regolare”. Anche la possibilità di provare nuovi metodi di insegnamento della lingua potrebbe essere determinata nel dettaglio dalla Giunta. Dello Sbarba ha rilevato l’apertura di Brugger a classi con insegnamento plurilingue, e quella di Durnwalder verso sezioni in lingua tedesca nelle scuole italiane: “Questi due alti esponenti SVP devono riconoscere che bisogna fare un passo in direzione del pluriliguismo, già attuato da Università e Claudiana oltreché da scuole pubbliche e private con le sperimentazioni: bisogna poter offrire a chi vuole, lasciando intatta la scuola in madrelingua, un’alternativa bi- o trilingue, dove tutto l’ambiente sia tale: le sperimentazioni attuali sono infatti inserite in un contesto monolingue, e sappiamo che il contesto generale è particolarmente importante”.[Riccardo Dello Sbarba è anche estensore materiale della presa di posizione riportata qui] “La strategia linguistica dei due tempi, ovvero prima imparo la mia lingua e poi quella degli altri”, ha detto Dello Sbarba, “non ha nulla di scientifico: più piccoli sono i bambini, meno fatica fanno”. Ha aggiunto che molti politici che difendono la scuola nella madrelingua mandano poi i figli nella scuola dell’altra lingua: “Allora il monolinguismo vale per il popolo, mentre pochi eletti fanno fare ai loro figli la scelta che li renderà vincenti”. Ci sono, è vero, momenti in cui i bambini hanno crisi linguistica: “I linguisti confermano però che nella fase di apprendimento di una nuova lingua, c’è un momento in cui si va nel panico, si ha un blocco, ma poi si riparte”. Ha chiesto dunque di non sprecare un’occasione preziosa per una questione ideologica, costringendo le famiglie ad arrangiarsi (&#8230;) Ha detto di non concordare con chi, parlando solo italiano in famiglia, manda il figlio nella scuola tedesca: ci vuole precauzione, ma in ogni caso non si può vietare. Per evitare queste sperimentazioni fai da te, l’unica soluzione “non è vietare questa cosa, ma valorizzare il bisogno di bilinguismo offrendo una scuola che faccia del confronto interculturale ed interlinguistico la propria missione fondamentale. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Efficace l&#8217;intervento di Riccardo Dello Sbarba, del gruppo Verde e Presidente del Consiglio stesso. Ecco alcuni passaggi trattidalle news. “La Giunta dovrebbe rispettare l’autonomia delle scuole, ed invece in questo dlp si rimanda a decisioni dell’esecutivo provinciale per ben 39 volte! Bisogna riconoscere che la sovranità è di cittadini e cittadine, e che le istituzioni servono a regolare solo ciò che questi, o gli enti a loro più vicini, non riescono a regolare”. Anche la possibilità di provare nuovi metodi di insegnamento della lingua potrebbe essere determinata nel dettaglio dalla Giunta. Dello Sbarba ha rilevato l’apertura di Brugger a classi con insegnamento plurilingue, e quella di Durnwalder verso sezioni in lingua tedesca nelle scuole italiane: “Questi due alti esponenti SVP devono riconoscere che bisogna fare un passo in direzione del pluriliguismo, già attuato da Università e Claudiana oltreché da scuole pubbliche e private con le sperimentazioni: bisogna poter offrire a chi vuole, lasciando intatta la scuola in madrelingua, un’alternativa bi- o trilingue, dove tutto l’ambiente sia tale: le sperimentazioni attuali sono infatti inserite in un contesto monolingue, e sappiamo che il contesto generale è particolarmente importante”.[Riccardo Dello Sbarba è anche estensore materiale della presa di posizione riportata qui] “La strategia linguistica dei due tempi, ovvero prima imparo la mia lingua e poi quella degli altri”, ha detto Dello Sbarba, “non ha nulla di scientifico: più piccoli sono i bambini, meno fatica fanno”. Ha aggiunto che molti politici che difendono la scuola nella madrelingua mandano poi i figli nella scuola dell’altra lingua: “Allora il monolinguismo vale per il popolo, mentre pochi eletti fanno fare ai loro figli la scelta che li renderà vincenti”. Ci sono, è vero, momenti in cui i bambini hanno crisi linguistica: “I linguisti confermano però che nella fase di apprendimento di una nuova lingua, c’è un momento in cui si va nel panico, si ha un blocco, ma poi si riparte”. Ha chiesto dunque di non sprecare un’occasione preziosa per una questione ideologica, costringendo le famiglie ad arrangiarsi (&#8230;) Ha detto di non concordare con chi, parlando solo italiano in famiglia, manda il figlio nella scuola tedesca: ci vuole precauzione, ma in ogni caso non si può vietare. Per evitare queste sperimentazioni fai da te, l’unica soluzione “non è vietare questa cosa, ma valorizzare il bisogno di bilinguismo offrendo una scuola che faccia del confronto interculturale ed interlinguistico la propria missione fondamentale. [&#8230;]
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		<title>di Étranger</title>
		<link>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=58#comment-916</link>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 00:03:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=58#comment-916</guid>
					<description>Beh, è veramente clamoroso. Definire l'immersione (posto che questo termine, così generico, sia qui inteso in un modo sufficientemente referenziale) come fuoriero di un "tipo di bilinguismo strumentale" è davvero il massimo. Certo, da questo tipo di critica mi sembra rimanga immune soltanto UN progetto: quello della scuola "mista". Una cosa ottima, senza dubbio, ma con un piccolissimo difetto. In una scuola "mista" si dovrebbe pur adottare un metodo glottodidattico. Quale? Forse la tanto stigmatizzata immersione?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, è veramente clamoroso. Definire l&#8217;immersione (posto che questo termine, così generico, sia qui inteso in un modo sufficientemente referenziale) come fuoriero di un &#8220;tipo di bilinguismo strumentale&#8221; è davvero il massimo. Certo, da questo tipo di critica mi sembra rimanga immune soltanto UN progetto: quello della scuola &#8220;mista&#8221;. Una cosa ottima, senza dubbio, ma con un piccolissimo difetto. In una scuola &#8220;mista&#8221; si dovrebbe pur adottare un metodo glottodidattico. Quale? Forse la tanto stigmatizzata immersione?
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