Imparare le lingue: una priorita’ per l’Europa

di enrico

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Leonard Orban, Commissario Europeo per il multilinguismo
Leonard Orban

Il forum aperto dal Commissario europeo per il multilinguismo Leonard Orban con un post dal titolo L’importanza di apprendere le lingue si arricchisce di giorno in giorno di interventi, che ad oggi sono arrivati a quota 385. Nei commenti e’ ammesso rigorosamente l’uso di tutte le lingue europee: vi si trovano le lingue minoritarie come il catalano e qualcuno scrive anche in esperanto.

Ecco il tema posto in discussione da Orban nel forum:

A mio avviso, il multilinguismo è al centro del progetto europeo: le lingue riflettono le nostre diverse culture e identità e, al tempo stesso, ci consentono di comprenderci a vicenda. I cittadini europei che parlano diverse lingue possono integrarsi più facilmente in un altro paese, se vi soggiornano per motivi di studio o lavoro, e possono accedere più facilmente ad altre culture.

La conoscenza delle lingue straniere è particolarmente ricercata nel mondo del lavoro. Buone conoscenze linguistiche migliorano le prospettive professionali. Inoltre, le lingue costituiscono il principale strumento di comunicazione in una società che a tutti i livelli diventa sempre più multilingue: negli ospedali, nei tribunali, nelle questure, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, anche perché tutti noi abbiamo sempre più contatti con il resto d’Europa e del mondo.

La Commissione europea ha un importante ruolo da svolgere nella promozione del multilinguismo. Desideriamo pertanto conoscere le vostre opinioni e le vostre aspettative. In questa rubrica potete esprimere i vostri punti di vista e discutere di lingue con altri utenti. Ad esempio, perché pensate sia importante imparare le lingue straniere?“.

Per Leonard Orban le opinioni dei cittadini sono molto importanti. Pertanto ho messo un link ai dieci interventi più recenti del suo forum che si visualizzano nella barra laterale di destra di questo blog, in modo che si possa seguire in tempo reale il dibattito.

Buona lettura multilingue a tutti!

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4 Commenti a “Imparare le lingue: una priorita’ per l’Europa”

  1. Sergio 7 scrive:

    Non si rischia di essere troppo concentrati su questo aspetto ?
    Quanto costa all’Europa tenere in piedi una specie di torre di babele con decine di lingue e dialetti ? Non sarebbe piú semplice definire una lingua ufficiale e insegnare questa nelle scuole comunitarie ?
    Non si richia di anteporre la conoscenza/competenza alla conoscenza delle lingue ?
    http://ssette-bloggando.blogspot.com/2007/12/le-lingue-sono-importanti-ma-non.html

  2. enrico scrive:

    Beh, Torre di Babele è la confusione delle lingue, l’Europa mi sembra abbia in mente la pari dignità di tutte le lingue e quindi le considera tutte legittime, sicuramente non le vede come causa di confusione reciproca. Multilinguismo come valore comunitario, valore da praticare, certo è una sfida difficile.

    Per quanto riguarda i dialetti, si sa che vengono chiamati dialetti per convenzione: in realtà non c’e nessun criterio linguistico che consenta di decidere se una parlata è un dialetto o una lingua. Insomma anche i dialetti sono lingue, almeno fino a quando qualcuno non esibisca un criterio di demarcazione effettivo e condiviso fra dialetto e lingua.

    In ogni caso, la richiesta di una lingua comune (quantomeno) europea, quale quella che tu fai, è una richiesta forte.
    Ci sono gli esperantisti che ritengono di avere individuato nella loro lingua artificiale la lingua comune, ma c’e chi dice che una lingua artificiale in realtà non è una lingua.
    Sono quelli convinti che ogni lingua in realtà abbia una metafisica sottesa o influente, insomma per costoro la lingua ritaglia la realtà (categorizza) nei termini della cultura di cui quella lingua è espressione.

    Questo presunto legame (inscindibile) fra lingua e cultura probabilmente è alla base del fatto che in Europa si è scelto di non dare minore dignità ad alcuna lingua e di non imboccare la strada di una lingua comune (sia essa naturale che artificiale).

    In America sembra diverso , in Europa pare sia cosi’. Se poi davvero ogni lingua esibisca una propria “ontologia” e, al fondo, una intraducibilità radicale nei confronti di tutte le altre, questo è argomento di discussione.

  3. Sergio 7 scrive:

    Ciao Enrico,

    secondo me multilinguismo e lingua ufficiale non sono assolutamente una contraddizione perché avere una lingua “ufficiale” ossia usata a livello amministrativo é una semplice esigenza lagata alle necessitá di efficienza ed efficacia delle amministrazioni. Da notare inoltre come questo a livello di imprese private sia giá un dato di fatto: la lingua “franca” in questo caso é l’inglese.

    Detto ció ogni regione d’Europa potrá esprimersi nella propria madrelingua e magari, se se ne sentisse la necessitá potrebbe avere atti amministrativi bi o plurilingui (la lingua locale piú quella ufficiale a livello comunitario)

    In questo modo tutti i cittadini europei dovrebbero essere almeno bilingui (meno al piú quelli giá con madrelingua ufficiale, in caso si scegliesse una lingua comunitaria come ufficiale) e si risolverebbe rapidamente il problema se nza negare l’identitá a nessuno.

    Fra l’altro le persone non sarebbero piú valutate solo in base alla conoscenza della lingua ma verrebbe ripristinata la corretta valutazione basata sulla competenza permettendo ai migliori nel proprio campo di occupare le posizioni che meritano.

    A me sembra semplicissimo (fosse per me adotterei comunque l’inglese fra l’altro) e l’incapacitá dell’Europa di fare un simile passo andandosi ad aggrovigliare su un ipotetico quanto irrealistico e regionalistico multilinguismo dimostra quanto l’Unione non sia un organismo in grado di affrontare e risolvere i problemi. Condannandoci cosí tutti al predominio americano oggi e probabilmente cinese domani

  4. Allegra Dessi scrive:

    La conoscenza delle lingue è uno strumento eccezionale in grado di avvicinare popoli e creare relazioni a livello sentimentale e professionale. La mia vita è migliorata tantissimo grazie allo studio ed alla conoscenza delle lingue straniere.
    Ho vissuto in tanti paesi d’ Europa. La mia stessa famiglia è la prova che le differenti culture possono imparare l’ una dall’altra. Imparare una lingua straniera è un’esperienza divertente. All’inizio l’interesse è grande, ma col tempo talvolta l’apprendimento diventa una fatica. Per fortuna ho trovato un corso di lingua molto divertente da www.imparare-lingue.eu Li trovate quasi tutte le lingue del mondo – quasi ;-)

    Bacio,
    Allegra