Riccardo Dello Sbarba

di enrico

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Riccardo Dello Sbarba, Presidente del Consiglio provinciale di Bolzano

Della discusssione nel Consiglio della provincia autonoma di Bolzano sul disegno di legge 147/07/XII Obiettivi formativi generali ed ordinamento della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione ci sono ottimi resoconti nelle news del Consiglio provinciale.

Efficace l’intervento di Riccardo Dello Sbarba, del gruppo Verde e Presidente del Consiglio stesso.
Ecco alcuni passaggi tratti dalle news.

“La Giunta dovrebbe rispettare l’autonomia delle scuole, ed invece in questo dlp si rimanda a decisioni dell’esecutivo provinciale per ben 39 volte! Bisogna riconoscere che la sovranità è di cittadini e cittadine, e che le istituzioni servono a regolare solo ciò che questi, o gli enti a loro più vicini, non riescono a regolare”. Anche la possibilità di provare nuovi metodi di insegnamento della lingua potrebbe essere determinata nel dettaglio dalla Giunta. Dello Sbarba ha rilevato l’apertura di Brugger a classi con insegnamento plurilingue, e quella di Durnwalder verso sezioni in lingua tedesca nelle scuole italiane: “Questi due alti esponenti SVP devono riconoscere che bisogna fare un passo in direzione del pluriliguismo, già attuato da Università e Claudiana oltreché da scuole pubbliche e private con le sperimentazioni: bisogna poter offrire a chi vuole, lasciando intatta la scuola in madrelingua, un’alternativa bi- o trilingue, dove tutto l’ambiente sia tale: le sperimentazioni attuali sono infatti inserite in un contesto monolingue, e sappiamo che il contesto generale è particolarmente importante”. [Riccardo Dello Sbarba è anche estensore materiale della presa di posizione riportata qui].
“La strategia linguistica dei due tempi, ovvero prima imparo la mia lingua e poi quella degli altri”, ha detto Dello Sbarba, “non ha nulla di scientifico: più piccoli sono i bambini, meno fatica fanno”. Ha aggiunto che molti politici che difendono la scuola nella madrelingua mandano poi i figli nella scuola dell’altra lingua: “Allora il monolinguismo vale per il popolo, mentre pochi eletti fanno fare ai loro figli la scelta che li renderà vincenti”. Ci sono, è vero, momenti in cui i bambini hanno crisi linguistica: “I linguisti confermano però che nella fase di apprendimento di una nuova lingua, c’è un momento in cui si va nel panico, si ha un blocco, ma poi si riparte”. Ha chiesto dunque di non sprecare un’occasione preziosa per una questione ideologica, costringendo le famiglie ad arrangiarsi (…) Ha detto di non concordare con chi, parlando solo italiano in famiglia, manda il figlio nella scuola tedesca: ci vuole precauzione, ma in ogni caso non si può vietare. Per evitare queste sperimentazioni fai da te, l’unica soluzione “non è vietare questa cosa, ma valorizzare il bisogno di bilinguismo offrendo una scuola che faccia del confronto interculturale ed interlinguistico la propria missione fondamentale.

Ho indicato in grassetto alcuni dei punti importanti del discorso di Dello Sbarba:

  • il riconoscimento di aperture che già ci sono (Brugger, Durnwalder)
  • la condivisione dell’idea di una scuola che possa avere come mission la madrelingua (per la minoranza)
  • l’importanza del contesto generale
  • l’importanza delle lingue parlate in famiglia nella scelta della scuola
  • l’idea che la mission fondamentale per tutte le scuole sia quella del confronto interlinguistico e interculturale.

Per la metà dei temi in grassetto io stesso sono completamente d’accordo, per il resto dissento, talora vedo qualche contraddizione, ma la presa di posizione di Riccardo dello Sbarba è senz’altro fra quelle piu’ attente e consapevoli delle dinamiche attuali.

E, notizia degli ultimi giorni, Riccardo ha aperto un blog personale, da visitare assolutamente. Penna eccellente dentro il sistema dei media formali, con il suo blog Riccardo di certo non manca all’appuntamento con la redazione diffusa.

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2 Commenti a “Riccardo Dello Sbarba”

  1. LdA scrive:

    Caro Enrico, torno da due giorni di Klausur indovina con chi e per che cosa???

  2. enrico scrive:

    Non ne ho idea, Lda, immagino una Klausurtagung che ha a che fare con il post corrente.

    In questo caso scrivi un commento, è gradito..