Certificazioni linguistiche

di enrico

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Di oggi la notizia che la Comissione dei Sei ha licenziato la norma di attuazione in materia di equiparazione delle certificazioni europee ai vari gradi di patentino. Si tratta di un risultato importante, soprattutto perché a Bolzano si introducono criteri efficaci nell’ accertamento linguistico.

Corrispondenza patentino - certificazioni europee
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Il patentino in uso a Bolzano è meno attendibile come certificazione linguistica rispetto agli esami condotti secondo il quadro europeo delle lingue.

Tentando un un sommario confronto tra i due tipi di esame vediamo che il patentino di Bolzano prevede due prove scritte e una prova orale. Nelle prove scritte i candidati devono rispondere in italiano a sei domande formulate in tedesco e relative a un testo in lingua tedesca, e in tedesco a sei domande formulate in italiano e relative a un testo in lingua italiana. Nella prova orale i candidati devono dimostrare la propria capacità comunicativa in conversazioni di tipo quotidiano e professionale. Il tutto diversificato a seconda delle varie carriere (A,B,C,D).
Molto piu’ elevato invece il livello di un esame condotto secondo le direttive europee. Per esempio l’esame corrispondente al patentino A (l’europeo C1) si articola cosi’: il candidato deve comprendere un’ampia gamma di testi complessi e lunghi sapendone riconoscere il significato implicito; deve esprimersi con scioltezza e naturalezza; deve usare la lingua in modo flessibile ed efficace per scopi sociali, professionali e accademici; deve riuscire a produrre testi chiari, ben costruiti, dettagliati su argomenti complessi, mostrando un sicuro controllo della struttura testuale, dei connettori e degli elementi di coesione.
Si vede anche solo da questo breve confronto che negli esami europei vengono testate tutte le abilità linguistiche, quelle ricettive, di ascolto e lettura, e quelle produttive, orali e scritte. Si tratta dunque di esami completi ed efficaci dal punto di vista della certificazione. Nel patentino in uso a Bolzano questo non accade. Piuttosto il candidato deve dimostrare una sola abilità fondamentale, quella di comprendere un testo in una lingua e renderne conto in un’altra.
Alla base del patentino a Bolzano sta l’idea che il bilinguismo sia capacità di tradurre, alla base delle certificazioni europee stanno invece tutte le abilità in una lingua.

Questa sarebbe di per sé una considerazione sufficiente a mandare tranquillamente in pensione il vecchio patentino, che si dimostra obsoleto. Invece il vecchio sistema resta ad affiancare il nuovo.

Difficilissimo da superare, estremamente selettivo, vero scoglio (talora incubo) per i cittadini dell’Alto Adige da decenni, il patentino di Bolzano mostra, se confrontato con il sistema europeo di prossima adozione in provincia, di essere inidoneo ad accertare le reali competenze linguistiche. Nel contempo si rivela causa dell’effetto opposto, cioè del demotivare le persone attraverso continue e ripetute bocciature, vere e proprie dichiarazioni di inadeguatezza. L’idea di un bilinguismo irraggiungibile si è diffusa a Bolzano anche come effetto di un patentino dal carattere punitivo e irreale.

In ogni caso sul piano politico c’e’ chi lamenta che la norma di attuazione della Commissione dei sei avrebbe omesso il vero punto della questione e cioè l’assolvimento del patentino attraverso l’esame di maturità.

Su questo sono in totale disaccordo, soprattutto perché l’insegnamento delle lingue a scuola oggi non dà alcuna garanzia di una adeguata conoscenza delle lingue stesse dal punto di vista della futura professione. Si potrebbe ipotizzare una corrispondenza del genere solo al termine di una scuola bilingue, oggi forse solo dopo aver frequentato le scuole delle località ladine e, un domani, dopo aver frequentato una vera scuola ad “immersione”.

Tuttavia le scuole possono dare egualmente un contributo concreto anche da subito.

Una scuola, in rete con altre scuole, potrebbe ad esempio diventare sede di certificazione internazionale, offrendo agli studenti ed anche agli adulti la possibilità di sostenere tutte le prove di certificazione linguistica europea, valutate da commissioni esterne. A supporto, la scuola potrebbe offrire percorsi extrascolastici e opzionali di preparazione all’esame aperti anche agli adulti, operando in questo senso nel campo dell’educazione permanente.
L’idea che l’apprendimento linguistico sia soprattutto una questione di apprendimento lungo tutto l’arco della vita è stata finora del tutto trascurata Bolzano. Il vecchio patentino è stato costruito avendo in mente una sorta di “bilinguismo puntuale”, secondo il quale a un certo punto della propria vita il cittadino, superando un esame difficile, diventerebbe bilingue e lo resterebbe per sempre. Questo è pura utopia. Quasi nulla, di conseguenza, è stato fatto negli ambienti di lavoro per mantenere o incrementare il bilinguismo interno, non si sono quasi mai incentivate ditte o amministrazioni o realtà produttive in tal senso e si è considerata la questione del bilinguismo questione da definirsi, appunto, solo in termini di patentino “una tantum”. A questo punto il sistema delle certificazioni flessibili introdotto dalla Comissione dei sei potrà avere ricadute importanti anche su iniziative di bilinguismo diffuso e pensato lungo tutto l’arco della vita, iniziative tutte da progettare e che rappresentano la vera svolta e la sfida implicite nella norma di attuazione. In definitiva togliere alla provincia il monopolio della certificazione linguistica, puo’ portare a una migliore politica linguistica.

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44 Commenti a “Certificazioni linguistiche”

  1. Luca scrive:

    Mi sembra interessante, io spero sia più fattibile…sennò sto meditando da un po’ di andarmene da qua…

  2. enrico scrive:

    @ Luca

    la certificazione europea non è piu’ facile del patentino, ma a differenza di quello è sul mercato e quindi è meno odiosa. Se il primo effetto (indesiderato) del patentino è stato di demotivare ad apprendere la seconda lingua (per effetto delle continue bocciature in assenza di criteri che giudassero la preparazione), l’immediato effetto del nuovo sistema sarà quello di ridare entusiasmo allo studio delle lingue. Almeno io ne sono convinto (le lingue si impareranno meglio).

  3. Rocco scrive:

    da quando entreranno in funzione le nuove regole?
    Se presento oggi domanda per gli esami di livello B con quali regole
    svolgerò gli esami?

  4. enrico scrive:

    @ Rocco

    l’equiparazione delle certificazioni europee al patentino entrrà in vigore dopo che il Consiglio dei Ministri avrà deliberato sul testo predisposto dalla Commissione dei Sei (dovrebbe avvenire abbastanza in fretta).
    Pero’ non si tratta di nuove regole per il patentino, che resta uguale, ma del fatto che si potranno esibire anche altre certificazioni (riconosciute a livello europeo) al posto del patentino (cosa finora non possibile).

  5. superciuk@lycos,it scrive:

    Sarà divertente vedere cosa diranno davanti ai nostri ragazzi in possesso di maturità italo-tedesca, con corsi bilingui, nel senso unico e vero del termine….. automaticamente patentino?

  6. enrico scrive:

    @superciuk

    I riconoscimenti dell’esame finale al termine di una scuola italo-tedesca non sono stati presi in considerazione (almeno da quanto si desume dalle dichiarazioni alla stampa perchè il testo della proposta di norma di attuazione non è disponibile).
    In generale non sono stati previsti riconoscimenti dell’esame finale di scuole classificate comunque “bilingui”. I soli riconoscimenti scolastici riguardano l’alternanza fra percorsi scolastici in italiano e percorsi in tedesco.
    Per esempio, se hai frequantato e ottenuto la maturità in una scuola italiana e successivamente ti sei laureato in una università tedesca, ti verrà riconosciuto automaticamente il patentino B. Lo stesso sa hai le superiori in tedesco e la laurea in italiano.

  7. superciuk@lycos,it scrive:

    Beh, la questione resta e mi sembra evidente che il patentino dovrebbe essere dato automaticamente visto l’accordo internazionale tra Italia e Germania, anche se non fosse espressamente indicato tra i titoli “abilitanti”. Ti rendi conto di quello che significherebbe per chi sostiene da anni la necessità di una scuola bilingue e per noi che, nella scuola bilingue, ci lavoriamo…

  8. Elide scrive:

    Sono appena tornata da Francoforte, dove sono stata 3 mesi per migliorare il mio tedesco. Ho frequentato una scuola di lingua per stranieri, dove ho superato l’esame C1 - Mittelstufe 2. A breve dovrei sostenere l’esame di bilinguismo - carriera A; ho capito bene, ci potrebbe essere la possibilità che la certificazione che ho ottenuto in Germania possa essermi riconosciuta come esame di bilinguismo? Sarebbe una notizia incredibile per me!

  9. enrico scrive:

    @Elide

    scusa per il mio ritardo nell’approvazione, ma sono stato fuori sede per qualche giorno.

    Se sei laureata in Italia e hai un certificato C1 per il tedesco, tutto questo verrà equiparato al patentino A, secondo il testo di norma di attuazione definito dalla Commissione dei Sei. Manca la relativa delibera del Consiglio dei Ministri ( Il primo Consiiglio dei ministri del nuovo governo di cui ho notizia dalla stampa si terrà a Napoli fra due settimane). Naturalmente l’auspicio è che il nuovo governo condivida l’impostazione data dalla commissione dei Sei (nominata dal precedente governo), cosa che dovrebbe essere possibile, dato il contenuto tecnico della norma di equiparazione in questione.

    Per quanto riguarda il tuo certificato so che quelli del Goethe Institut si chiamavano Zentrale Mittelstufenprüfung e hanno assunto la denominazione C1 a partire dal 1 settembe 2007. Verifica che sia un certificato del Goethe Institut e se non lo è dovremo attendere di conoscere il testo della norma che contiene un elenco dettagliato delle istituzioni che rilasciano certificati equiparabili.

  10. Luca scrive:

    si sa qualcosa? novità?

  11. enrico scrive:

    Luca, il silenzio regna sovrano..

  12. Liza scrive:

    Qualche novità riguardo l’equiparazione delle certificazioni linguistiche internazionali?
    Ad ottobre dovrei a partecipare ad un bando di concorso pubblico a Bolzano, dove è richiesto il patentino b.
    Da un anno vivo in Germania e ho fatto vari corsi di tedesco.
    Ora mi chiedo se a senso sostenere qui alla fine di agosto l’esame al Goethe Institut (pagando una cospicua somma di denaro) per il certificato b2, se non è ancora stata approvata la legge…
    Come si fa a mantenersi aggiornati su questo argomento?
    Io sto cercando quasi tutti i giorni notizie a questo riguardo

  13. enrico scrive:

    @Liza

    Seguo costantemente i report delle sedute del Consiglio dei Ministri ( a questo organismo spetta ora di recepire la norma in materia di accertamento linguistico proposta dalla Commissionedei SEI).

    Qui ti metto il link alle questioni trattate in tutte le sedute del Consiglio dei Ministri dell’attuale Governo, così puoi controllare anche nelle prossime settimane:

    http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/index.asp

    Il punto è che nel momento in cui il Governo prenderà la decisione di adottare questa norma, la decisione comparirà proprio sul sito che ti ho appena indicato.

    Da quello che mi risulta dopo aver consultato il sito, finora il Consiglio dei Ministri non ha nemmeno messo in agenda il problema dell’equiparazione delle certificazioni linguistiche europee al patentino.
    Secondo me il Governo dovrebbe farlo con una certa urgenza, visto che la pronuncia è richiesta dalla normativa europea sulla libera circolazione dei lavoratori.

    La Commissione dei SEI che ha elaborato la proposta di norma di attuazione sull’equiparazione dellle certificazioni europee è quella nominata dal precedente Governo. Puo’ darsi che il nuovo Governo non gradisca deliberare su proposte della Commissione perchè nominata dal precedente Governo. Allora pero’ dovrebbe affrettarsi a nominare una nuova Commissione dei SEI, competente a ripresentare questa o altra proposta.Invece il Governo non sta facendo nulla e soprattutto non nomina la nuova Commissione dei Sei.

    Informazioni su come intende muoversi il Governo forse potresti chiederle all’onorevole Giorgio Holzmann (email: holzmann_g@camera.it ), che era membro della commissione dei SEI del governo Berlusconi precedente al governo Prodi. Per questo motivo Giorgio Holzmann è indicato dai media come un possibile membro anche della nuova futura Commissione dei Sei.
    In ogni caso sono sicuro che Giorgio Holzmann, se non altro come parlamentare dell’Alto Adige, dovrebbe avere a cuore la questone dell’equiparazione del patentino alle certificazioni europee. Se riesci a contattare Gorgio Holzmann all’indirizzo email che ti ho dato, ottendendo risposta, ti pregherei di postare qui le notizie, in modo che possano essere condivise. Ovviamente puoi richiedere informazioni anche ad altri parlamentari dell’Alto Adige.

    Intanto ti segnalo un post di Gabriele Di Luca del 31 luglio 2008 sul suo blog Segnavia, che documenta l’irrealismo dei testi proposti all’ultimio esame di patentino a Bolzano:

    http://segnavia.wordpress.com/2008/07/31/la-strage-del-patentino-ii/

    Meglio, molto meglio la serietà dellle agenzie di certificazione europee.

    Anche per questo l’equiparazione delle certificazoni europee al patentino è una questione importante e urgente.

  14. Bilinguismo a Bolzano » Blog Archive » Europa e certificazioni linguistiche scrive:

    […] “Commissione per il bilinguismo: Da più parti viene contestata l’esclusività dell’operato della Commissione provinciale per l’accertamento del blinguismo e per il rilascio del relativo attestato e sono stati presentati ricorsi presso la Corte di giustizia europea. La Commissione dei Sei ha già predisposto una bozza di norma di attuazione per ovviare alla situazione, ma il Governo non l’ha ancora approvata. La Giunta provinciale oggi ha incaricato il presidente Durnwalder di intervenire presso il Governo affinché approvi il testo della Commissione dei Sei o affinché provveda a nominare sollecitamente i nuovi componenti della Commissione dei Sei. Durnwalder aveva già sollecitato tale nomina in occasione del recente incontro a Falzes con il ministro per la Semplificazione legislativa Roberto Calderoli.” […]

  15. Aurora scrive:

    Non si sa più niente? La riforma verrà approvata?
    Personalmente io sono contro. Credo che l’equiparazione del C1 europeo all’attuale A non farà altro che rendere gli esami locali più difficili. Io non credo che il patentino risulti demotivante nell’apprendere la lingua tedesca. L’apprendimento della seconda lingua è un problema mentale. Se una lingua non si ama, si fa molta fatica ad impararla. Molti poi non concepiscono che imparare una lingua straniera sia un arricchimento ma la vedono come una cosa imposta. Logico che sarebbe meglio l’equiparazione perchè col patentino si può lavorare solo in provincia mentre se questo viene messo agli stessi livelli del C1, si ha più possibilità di lavoro a livello europeo. Ma per noi italiani diventerà ancora più difficile superarlo!! Io non sono una di quelle che odia il tedesco, perchè io amo questa lingua e credo di averne un ottima padroneggianza ma non da livello C1! E personalmente questa riforma mi demotiva del tutto a sostenere un esame di bilinguismo che verrà reso a livello europeo. Chi vuole lavorare all’estero che faccia il C1 ma che non venga toccato il patentino! Allora sì che con questa riforma l’idea di bilinguismo a bolzano diventerà veramente un utopia!

  16. enrico scrive:

    @ Aurora

    La norma di attuazione proposta non eliminerebbe il patentino, che resterebbe il modo ordinario in Alto Adige per conseguire l’attestazione delle conoscenze linguistiche in italiano e in tedesco ma affiancherebbe al patentino anche altri tipi di certificazione (riconducibili tutte alle sigle standard europee C1,B2,B1 e A2) che in questo modo verrebbero equiparate. Sono dunque le certificazioni standard europee ad essere equiparate al patentino, non il patentino alle certificazioni europee.

    Quindi la base resta il patentino e il suo esame classico, le altre strade sarebbero una alternativa non obbligatoria. In questo senso il patentino non viene toccato dalla norma di attuazione proposta.

  17. Aurora scrive:

    Grazie per i chiarimenti..

  18. Anna scrive:

    L’equiparazione delle certificazioni europee al patentino, renderanno l’esame del patentino secondo i vari gradi più difficile rispetto a quello di ora?

  19. enrico scrive:

    @ Anna

    No, il patentino resterà identico. L’equiparaziona al patentino di altre certificazioni secondo standards europei, è un’esigenza che consegue alla sentenza della Corte di Giustizia europea del 6 giugno 2000 (sono passati 8 anni !) che trovi qui:

    http://www.provincia.bz.it/europa/download/Angonese_ital.pdf

    La sentenza riguarda la libera circolazione dei lavoratori in tutto l’ambito comunitario e chiarisce che per l’accesso al lavoro le aziende non possono fare riferimento a certificazioni ottenibili solo localmente, quale a tutt’oggi è il patentino.

  20. Fabrizio Dellepiane scrive:

    Veramente l’equiparazione prospettata è tutta a favore del patentino! Mi spiego meglio il C1 è molto più difficile del patentino A, ma all’interno della struttura della Provincia qualcuno non vorrebbe equipararlo neppure al C1: come dire a casa nostra comandiamo noi e nessuno può metterci il naso. Equiparare le certificazioni europee al patentino o meglio affermare che se hai un C1 il patentino A ce l’hai automaticamente (parlo per gli Italiani, non certo per un danese, un francese o un polacco che sanno il tedesco a livello C1 ma non conoscono l’Italiano) potrebbe finalmente aprire una realtà asfittica e chiusa come quella di Bolzano all’Europa. Vado ancora oltre: se sono di Palermo, Perugia o Torino, sono laureato, magari ho studiato in Germania ed ho il C1 vengo in Alto Adige ad occuparmi i miei bei posti da dirigente, magistrato, insegnante ( ma questo avviene già) senza passare sotto le forche caudine di una commissione del posto, che magari guarda con sospetto i “foresti” ( espressione dialettale nord-italiana).

  21. elena scrive:

    Ci sono novità? Il governo cos’ha deciso?

  22. enrico scrive:

    A tutt’oggi, nulla si muove dalle parti del governo. Tempi biblici sicuramente e non so per quale motivo.

  23. eleonora scrive:

    io dovrò sostenere il livello C per l’università
    (di + non sono in grado) altrimenti me lo scordo.
    ma mi sto letteralmente cacando in mano, non passa nessuno, mia madre c’ha messo i secoli per prendersi il B , una mia amica praticamente bilingue ha rifatto il C 2 volte e il B 7!
    aiutooooooooooooooooooooooooooooo

  24. elena scrive:

    qualcuno sa se è stata avviata una procedura di infrazione per non aver ancora ottemperato alla sentenza della Corte di Giustizia?

  25. Bilinguismo a Bolzano » Blog Archive » La norma di attuazione di Tommasini scrive:

    […] Della questione si è parlato in dettaglio su questo blog: http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=76  tags esterni:certificazioni linguistiche internazionali, patentino […]

  26. elena scrive:

    I ministeri interpellati su lavoro della commissione paritetica precedente, hanno presentato delle richieste, quindi tutto torna alla nuova commissione paritetica che deve essere ancora nominata…..

  27. elena scrive:

    Come ha stabilito la Corte di giustizia con la sentenza Angonese del 6 giugno 2000
    “L’art.48 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art.39 CE) osta a che un datore di lavoro obblighi i candidati ad un concorso ai fini di assunzione a comprovare le loro cognizioni linguistiche esclusivamente mediante un unico diploma, rilasciato in una sola provincia di uno stato membro” e che “l’impossibilità di fornire la prova con qualsiasi altro mezzo, in particolare con qualifiche equivalenti ottenute in altri stati membri, dev’essere considerato sproporzionato rispetto al fine perseguito. Pertanto, l’obbligo costituisce una discriminazione in base alla cittadinanza incompatibile con l’art.48 del Trattato”.
    Nel sito del Ministero delle Politiche comunitarie ci sono informazioni sulle procedura di infrazione ed il modulo per presentarla.

  28. elena scrive:

    http://www.politichecomunitarie.it/attivita/15137/cose-una-procedura-dinfrazione

  29. Emilia scrive:

    Ci sono novità sull’equiparazione?

  30. enrico scrive:

    no, nessuna novità..

  31. erika scrive:

    Buongiorno, ho frequentato le scuole superiori di lingua italiana in provincia di Trento e sto per laurearmi presso un’università tedesca.
    Oggi ho telefonato all’ufficio bilinguismo e mi hanno detto che non otterrò automaticamente il patentino di nessun livello, come mai? Avevo capito il contrario, dai commenti scritti in questo post!

    Grazie!

  32. enrico scrive:

    erika, non so con chi hai parlato, in ogni caso se la norma di attuazione verrà approvata cosi’ come è stata presentata un anno fa sulla stampa da Bressa, Tommasini e Zeller (estensori della norma), da quel momento (non prima) tu avresti una equiparazione automatica al patentino B.

    Non ho ragione di ritenere che Bressa, Tommasini e Zeller intendessero scherzare a suo tempo, anzi penso che abbiano lavorato bene nella direzione di trovare percorsi corrispondenti.

    Il punto ora è che questo governo tiene ferma la norma in uno dei cassetti del Ministero per i rapporti con le regioni Quindi, a un anno di di dìstanza dall’annuncio, la norma non è ancora in vigore.

  33. erika scrive:

    Adesso è tutto più chiaro, grazie! Speriamo allora che possano esserci novità al più presto, buona giornata!

  34. enrico scrive:

    C’e’ una certa aspettativa per questo, davvero il governo dovrebbe darsi da fare per sbloccare la norma. Buona giornata a te.

  35. Paola scrive:

    Salve a tutti,

    qualcuno saprebbe indicarmi il link dove poter consultare la bozza del testo della norma di attuazione di Bressa, Tommasini e Zeller?

    L’ultimo commento postato è di aprile, sono intervenute novità nel frattempo?

    La scala delle equipollenze non è stata rivista?
    Ricordo che qualcuno lamentava il fatto che i certificati siano dislivellati, perchè le prove delle certificazioni internazionali relative al C1 sono molto più difficili del patentino A, al di là del fatto che per quest’ultimo i criteri di valutazione siano poco trasparenti e facciano sospettare una vera politica di ostracismo per gli esterni, per meglio selezionare l’accesso alle carriere direttive, anzi di fatto per mantenere il monopolio del controllo su tali carriere.L’università di Verona considera il B2 equivalente al Patentino A.

    Vorrei anche sapere il link per monitorare lo stato di questa bozza per il progetto di legge che il Governo dovrebbe licenziare.

    Grazie a chi risponderà alle mie richieste.

    Buona giornata per tutti.

  36. Maria Angela Messina scrive:

    Finalmente la Commissione dei Sei è stata nominata!! Speriamo possa mettersi al lavoro al più presto. Qualcuno è in grado di dirmi da quando sarà prsumibilmente attiva, in grado, cioè, di riproporre al Governo la norma di attuazione (mi riferisco all’equipollenza patentino/certificazioni)già emanata dalla commissione uscente? Grazie
    MariAngela

  37. enrico scrive:

    Speriamo in fretta..

  38. Sergio scrive:

    Buongiorno Enrico. Scusami, ma non riterresti possibile l’equiparazione fra il livello A del patentino ed il livello B2 della certificazione europea? La nuova Commissione dei Sei potrebbe a tuo avviso arrivare a tale accordo? Credo che il livello C1 della certificazione europea sia talmente elevato che produrrebbe un effetto taglia-gambe tale da fare vedere il patentino come un Sogno (la maiuscola è voluta).
    Grazie ed un saluto a tutti. Sergio.

  39. enrico scrive:

    l’attuale patentino, dicono gli esperti, assomiglia molto di piu’ a un B2 che a un C1, sempre che sia possibile comparare una prova cross-linguistica come il vecchio patentino a una piu’ moderna certificazione linguistica. Dal mio punto di vista ritengo che uno standard C1 sia adeguato a livello di professioni con laurea, anche se il C1 è sicuramente piu’ elevato del patentino A attuale. Ci sono poi posizioni ancora piu’ “riduzioniste” che ritengono che il patentino debba essere riconosciuto già con il semplice superamento dell’esame di maturità (in questo caso di tratta del patentino B).
    Personalmente penso che si debba fare attenzione a non scambiare l’equiparazione del patentino con la richiesta di uno “sconto” sul patentino (che non è la tua posizione ovviamente). Il probema delle certificazioni linguistiche va affrontato con un certo realismo, nel senso che una buona certificazione incoraggia anche un buono studio delle lingue.

  40. Bilinguismo a Bolzano » Blog Archive » Una decisione poco europea scrive:

    […] Con una procedura di infrazione aperta sulle spalle il Ministro per i rapporti con le regioni Fitto, non ha dunque esitato a mettere all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri di oggi (n. 61) l’approvazione di un decreto legislatico: Norme di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige sull’equipollenza degli attestati di conoscenza delle lingue italiana e tedesca, nel testo predisposto dalla Commissione consultiva paritetica (detta Commissione dei SEI) definito proprio al termine della precedente legislatura. […]

  41. cat scrive:

    volevo chiedere una informazione: mi sono laureata alla Claudiana,dove gli esami e le lezioni vengono sostenuti in entrambe le lingue, per caso c’è la remota possibilità che alla fine del corso venga dato automaticamente il patentino!?

  42. enrico scrive:

    @cat

    Ottima domanda, non credo che nel testo che al Consiglio dei Ministri di ieri non é piaciuto (vedi qui un resoconto di come sono andate le cose: http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=111) ci fosse un riferimento ad università o scuole di istruzione superiore con percorsi bilingui e trilingui. In questo senso anche molti corsi di laurea dell’Università di Bolzano potrebbero essere considerati sia per la certificazione dell’italiano che del tedesco.

    Fossi in te, contatterei qualche membro della attuale Commissione dei SEI e farei presente la questione.

  43. Sergio scrive:

    Salve a tutti. Ci sono novità interessanti, Enrico?

  44. Bilinguismo a Bolzano » Blog Archive » Le certificazioni linguistiche in Consiglio dei Ministri scrive:

    […] Un’approfondimento è disponibile su questo stesso blog al post n. 76 tags esterni:certificazioni linguistiche internazionali, commissione dei sei, commissione europea, patentino […]