CLIL in un seminario all’Universita’ della Calabria

di enrico

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Clil in Europa
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Sui portali scolastici in rete ho trovato oggi l’annuncio di un interessantissimo seminario, organizzato dall’AND (Associazione nazionale Docenti) sul CLIL (Content and Language Integrated Learning), vale a dire su un aspetto compiutamente definito di cio’ che a Bolzano viene solitamente chiamato insegnamento veicolare delle lingue.
Il seminario si svolgera’ presso l’Università della Calabria il 12 marzo 2008, per tutta la giornata.
Il programma dell’incontro prevede anche dei workshops che illustreranno esperienze prevalentemente realizzate nelle scuole della Calabria o presso la stessa Università della Calabria. Cito, ad esempio il workshop: “CLIL e competenze digitali” di Salvatore Napoli, supervisore di scienze della formazione e il workshop “CLIL: scientific concepts and comunicative competence” di Y.L. Teresa Ting della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università della Calabria.
Tra le esperienze scolastich, Volcanoes – via concept rather than facts”, illustrata da Teresa America Oliva della Scuola Media di San Lucido e Maria Rosaria Sorrentino della Scuola Media Statale di Montalto Scalo.L’iniziativa mi ha fatto riflettere sul fatto che cose del genere a Bolzano non vengono realizzate: non ricordo sia stato mai organizzato un incontro specificamente centrato sul CLIL. Non è nemmeno mai stato indagato il rapporto fra Università e scuola in tema di apprendimento veicolare delle lingue e questo nonostante in provincia di Bolzano il CLIL stia alla base di molte esperienze nella didattica della seconda lingua.
Dulcis in fundo, ho scoperto anche che il corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria della Libera Università di Bolzano, non prevede a tutt’oggi nemmeno un corso o un laboratorio sulla didattica della seconda lingua (italiano o tedesco che sia).
In rete ho trovato il piano degli esami previsto nel quadriennio nella sezione in lingua italiana del corso di laurea in scienze della formazione: ci sono esami di didattica delle lingue straniere (qual è l’inglese per esempio, anche se meglio sarebbe chiamarlo “lingua comunitaria”), il programma di esame del relativo laboratorio, perfino un esame di didattica della lingua madre, ma neanche l’ombra almeno di un laboratorio sulla didattica di L2, cioè della seconda lingua di un territorio in cui due lingue sono di uso corrente e non una straniera all’altra.Gli insegnanti che si laureano in Scienze della formazione a Bolzano/Bressanone sono pienamente abilitati ad insegnare sia in prima che in seconda lingua, ma nella loro formazione iniziale la didattica della seconda lingua non viene considerata, non vale neanche un credito.

Tutta un’altra cosa all’Universita’ della Calabria, dove l’insegnamento di contenuti in lingua veicolare interessa direttamente le diverse facoltà scientifiche.

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3 Commenti a “CLIL in un seminario all’Universita’ della Calabria”

  1. Sergio 7 scrive:

    Mi sembra che questa mancanza nell’offerta formativa del nostro ateneo sia estremamente significativa. La scelta è consona alla visione che la svp ha del problema linguistico qui in provincia ed illuminante sull’indipendenza didattica dell’ateneo.

  2. Y.L. Teresa Ting scrive:

    I was pleased to find that the CLIL Workshop held at the University of Calabria stimulated some reflections, even in Bolzano. I believe it was one of the first events whereby the topic of CLIL was addressed by non-language faculties. In fact, the Faculties of Science (SMFN) and Engineering at UNICAL showed a good dose of foresight (lungimiranza ??) when they accepted the invitation of the National Teachers’ Association (AND) to discuss why FLs are important for science-and- technology and, in turn, what subject specialists can do to “help school teachers CLIL”. Such vertical integration of competence is one of the primary issues that emerged from the Symposium of the AILA CLIL-Research Network held last September in Vienna. See report at:
    http://www.ichm.org/clil/symposium07.htm

    Symbiosis between the subject and language components of both Universities and schools will undoubtedly contribute to the successful metamorphosis of CLIL, from a loosely organised grass-roots initiative to a coherent “educational method”. This will not only contribute to attaining the goal of L1+2(FL) that the European Community has set for its citizens, but also prompts us to re-examine and optimize how FL AND scientific subjects are approached in schools: The good fruit of successful CLIL (subject + language) will be enjoyed by all, students and staff, at the University. Happy CLIL-ing!

  3. Bilinguismo a Bolzano » Blog Archive » Scienze della formazione scrive:

    […] Unica fra le facolta’ dell’Ateneo di Bolzano a proporre insegnamenti rigorosamente separati per lingua nel corso di laurea in scienze della formazione, fino ad oggi del tutto disattenta alla didattica della seconda lingua (si veda qua ) molto potrebbe cambiare, a giudicare da una prima intervista dello stesso Comploi al quotidiano Alto Adige in edicola oggi. […]