Archivio della Categoria 'Supporti alla didattica'

Kolipsi

di enrico - 26 Novembre 2009
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Kolipsi

Queste due grandi tabelle grafiche, che sembrano assomigliarsi  (ma in realtà sono abissalmente distanti l’una dall’altra) sono state illustrate all’EURAC  in occasione della presentazione dei risultati della ricerca KOLIPSI, Gli studenti altoatesini e la seconda lingua: indagine linguistica e psicosociale“.
Si tratta di una indagine di tutto rilievo che, come sottolineato dal presidente EURAC  Werner Stuflesser, ” fornisce alla Provincia informazioni utili per una politica delle lingue innovativa e orientata al futuro ”. Condotta su un campione di 1200 studenti del quarto anno di scuola superiore equamente distribuiti tra scuole italiane e tedesche, la ricerca, nella sua parte condotta con una analisi di tipo linguistico, ha classificato le competenze nella seconda lingua secondo i criteri del quadro comune di riferimento europeo per le lingue (ecco qui la descrizione della scala delle competenze comuni).

I grafici si riferiscono appunto ai risultati delle prove scritte somministrate ai 1200 studenti e ci danno una informazione neutrale rispetto alle forme di accertmento linguistico che risentono del contesto locale (quali i certificati di patentino di bilinguismo).

La grande differenza, evidenziata dai grafici, fra gli studenti delle scuole italiane e gli studenti delle scuole tedesche nella conoscenza della rispettiva seconda lingua tedesca e italiana sta nel fatto che il livello di bilinguismo degli studenti tedeschi è B1/B2, mentre per gli studenti italiani il livello è nettamente piu’ arretrato a A2/B1.

La seconda parte, quella di tipo sociolinguistico della ricerca, ci fornisce poi un altro dato importante che documenta l’uso prevalente delle lingue nei gruppi e nell’ intragruppo:

  • nei gruppi misti italiani e tedeschi si usa prevalentemente la lingua italiana;
  • nei grupi omogenei italiani si usa prevalentamente la lingua italiana;
  • nei gruppi omogenei tedeschi si usa prevalentemente il dialetto sudtirolese.

Quello che sembra mancare quindi è un contesto d’uso del tedesco standard, rispetto al quale comunque gli studenti italiani hanno competenze linguistiche non adeguate. “I risultati sottolineano come per molti studenti, soprattutto di lingua italiana (28%), la partecipazione attiva alla quotidianità altoatesina nella seconda lingua sia resa difficoltosa da una competenza linguistica ancora di livello elementare“, ha chiarito la ricercatrice Andrea Abel.
In realtà il livello di competenza comune capace di attivare di una buona comunicazione nella vita di tutti i giorni tra ragazzi italiani e tedeschi è il B2, e questo livello è molto basso proprio fra gli studenti italiani.

Le politiche che puntano sull’apprendimento linguistico  fuori dalla scuola sono dunque avvisate: senza un certo livello comune di competenza i ragazzi probabilmente non riusciranno a parlarsi proprio fuori dalla scuola. Questo livello di competenza di base (B1/B2), che gli studenti tedeschi già possiedono, la scuola dovrebbe darlo anche agli studenti italiani che oggi sono attestati al piu’ basso livello A2/B1. Pensare che la scuola non possa fare piu’ di quello che già fa per gli studenti italiani sembra un po’ giocare al ribasso.

La ricerca Kolipsi nel suo complesso ha evidenziato con una certa chiarezza che una delle questioni  centrali è il contesto d’uso delle lingue. Possiamo ipotizzare che  per gli studenti italiani la scuola potrebbe essere un grande contesto d’uso del tedesco, se si pianificasse una didattica ad immersione linguistica in cui una grande parte delle materie fosse trattate direttamente nella seconda lingua (che è difficile usare fuori) e se questo fosse fatto fin dai primi anni di scuola. Una scuola del genere potrebbe portare studenti italiani e tedeschi a pari livello.

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Delegazione francese e germanica in visita alle scuole materne ladine

di enrico - 2 Aprile 2009
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Una delegazione composta da una trentina di esperti pedagogisti provenienti dall’intera Germania, oltre che dalla regione francese dell’Alsazia, sono stati ospitati oggi (2 aprile) dalla scuola materna “Surëdl” di Selva di Val Gardena. Scopo della visita, quello di studiare il modello scolastico plurilingue delle vallate ladine.

La delegazione accompagnata dalla direttrice Edith Ploner
La delegazione accompagnata dalla direttrice Edith Ploner

Il modello di apprendimento linguistico delle scuole materne delle vallate ladine, dove è previsto l’utilizzo di ladino, italiano e tedesco, è da diversi anni al centro di studi e indagini a livello europeo. Questa volta, per cercare di approfondire la conoscenza di questo innovativo sistema didattico, sono giunti alla scuola materna “Surëdl” di Selva di Val Gardena una trentina di esperti pedagogisti provenienti dall’intera Germania, oltre che dalla regione francese dell’Alsazia.

A catturare la loro attenzione è stato innanzitutto la soluzione scelta per non far perdere ai bambini “l’orientamento linguistico”. “Ogni lingua viene contraddistinta da un colore - spiega la direttrice delle scuole materne ladine Edith Ploner - il giallo per l’italiano, il verde per il ladino e il rosso per il tedesco. Grazie a questo sistema completamente innovativo, le nostre collaboratrici hanno potuto elaborare e sviluppare dei nuovi materiali didattici.

Un aspetto molto importante del nostro approccio linguistico è la flessibilità: “”Uns geht es nicht darum, Kinder mit fremden Kulturen zu konfrontieren, sondern ihnen die bereits vorhandenen drei Kulturen und Sprachen näherzubringen und diese zu ordnen”, chiarisce la direttrice.

La delegazione franco-germanica in visita alla scuola materna di Selva di Val Gardena è rimasta impressionata da come il sistema non funzioni solo in linea teorica, ma anche, e soprattutto, nella pratica. Ancora una volta, dunque, il sistema didattico e scolastico delle vallate ladine si presenta come un modello di riferimento per quei territori caratterizzati da una forte multiculturalità.

Sul tema “lingue a colori” vedi anche questo intervento sul blog.

Vedi anche il testo del comunicato stampa della provincia di Bolzano sull’incontro.

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I segreti del corpo

di enrico - 17 Febbraio 2008
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La mostra “I segreti del corpo” è stata inaugurata al Centro Trevi di Bolzano, alla presenza di autorità e di esperti. La mostra è stata progettata in stretta collaborazione fra gli Istituti pedagogici italiano, tedesco e ladino della provincia di Bolzano. Questo dato di “collaborazione” fra mondo scolastico italiano, tedesco e ladino è stato stigmatizzato e elogiato dal presidente della Provincia Durnwalder nel suo discurso inaugurale.
La mostra ha anche una sua sezione espositiva in 3D, un ambiente virtuale tridimensionale di cui bene sarebbe indagare le potenzialità proprio dal punto di vista della didattica delle lingue.
L’inaugurazione su Scuola 3d è fissata per lunedì 18 febbraio 2008 alle ore 21.

teatro anatomico
Un installatore del browser appositamente costruito per le visite alla mostra 3d si trova a questo link:

http://download.scuola3d.it/Leonardos3d.exe

La home page della mostra, invece qui:

http://www.leonardoeilcorpo.it/

L’invito è per lunedi’ 18 febbraio alle 21 su scuola3D.

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Lingue a colori

di enrico - 23 Novembre 2007
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L’insegnamento in più lingue a scuola è uno dei temi forti di Futurum 2007, la fiera della formazione dell’Alto Adige, quest’anno al suo esordio. Decisamente interessante l’approccio “a colori” delle scuole dell’infanzia ladine di Gardena e Badia.
Tutte le attivita’ in queste scuole sono marcate attraverso contrassegni colorati che indicano la lingua in cui il lavoro viene svolto.

lingue a colori

Se l’attività viene svolta in italiano il colore prescelto e’ il giallo, se la stessa (o un’altra) attivita’ è svolta in tedesco il colore di riferimento e’ il rosso, se la lingua è il ladino, il colore e’ il verde.

Questi colori accompagnano i bambini lungo tutto l’arco della scuola dell’infanzia, consentendo di usare piu’ lingue e avendo sempre ben chiaro quale lingua si stia parlando in un preciso momento.
Anche i pupazzi nelle drammatizzazioni indossano un abito linguistico (rosso, giallo o verde).

Lingue a colori

Nelle scuole dell’infanzia ladine e’ generalmente una stessa insegnante ad usare di volta in volta le diverse lingue.
I colori associati agli oggetti e ai luoghi sono la marcatura semantica, il “tag” usato nelle attivià’ di tutti i giorni.
Probabilmente e’ proprio questo approccio a consentire alle scuole ladine di prescindere dal principio “una persona una lingua“, di solito considerato attentamente nell’insegnamento precoce delle lingue. Nelle scuole ladine la marcatura della lingua continua ad essere molto forte, ma si sposta dalla persona dell’insegnante alla costruzione degli oggetti.

(post pubblicato anche sul blog di Scuola3d)

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Imparare le lingue ascoltando

di enrico - 2 Marzo 2007
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Tra il 5 ed il 12 marzo i centri linguistici dell’Ufficio bilinguismo e lingue straniere della Provincia organizzano l’iniziativa “Suoni-Stimmen-Sounds”, riservata agli studenti della terza media e delle scuole superiori tedesche ed italiane di Bolzano e Merano, per sensibilizzarli verso l’apprendimento linguistico attraverso la comprensione orale. Numerose le adesioni.

Il palazzo Plaza, sede dell'Ufficio Bilinguismo a Bolzano

Nella società moderna improntata all’espressione visiva quello dell’ascolto risulta essere un canale comunicativo svantaggiato rispetto a quello dell’immagine. Nell’apprendimento linguistico il canale audio riveste, però, una certa rilevanza; infatti, ascoltare non significa solamente cogliere suoni, ritmi e melodia di una lingua, ma percepirne la struttura ed il lessico.
Inoltre, è sempre più necessario essere dotati di flessibilità nell’ascolto (codes-switching) per cogliere i suoni delle molteplici lingue che connotano sempre più la realtà moderna.
Per sensibilizzare all’ascolto i giovani nell’apprendimento linguistico l’Ufficio bilinguismo e lingue straniere della Provincia organizza le giornate informative “Suoni-Stimmen-Sounds” presso i suoi centri linguistici: dal 5 al 8 marzo al Centro Multilingue in via Cappuccini 28 a Bolzano e dall’8 al 12 marzo alla Mediateca Multilingue in piazza della Rena 10 a Merano.
Le classi di madrelingua italiana potranno esercitare la comprensione orale dell’inglese e della seconda lingua tedesco, mentre le classi di madrelingua tedesca, oltre all’inglese, potranno esercitare la comprensione orale della seconda lingua italiano. Ogni gruppo avrà a disposizione un’ora e mezza circa.
L’iniziativa è anche un’occasione per far conoscere in nuovi materiali linguistici acquisiti di recente per rendere più accattivante lo studio delle lingue; tra questi vi è una serie di nuovi “audiobooks” con audio-drammi, poesie, ed anche thriller in varie lingue.
L’iniziativa pubblicizzata tra le terze classi della scuola media ed alle scuole superiori italiane e tedesche di Bolzano e Merano, alle quali è riservata, ha riscosso molto interesse e numerose sono le classi che, sotto la guida dei propri insegnanti, seguiranno la proposta formativa.

Fonte:
Ufficio stampa della Provincia di Bolzano.
http://www.provincia.bz.it/usp/news/news_i.asp?art=159348

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