Una cattedra di multilinguismo

di enrico - 1 December 2007
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Leonard Orban inaugura a Barcelona la prima cattedra di multilinguismo

Leonard Orban, rumeno e commissario europeo per il multilinguismo ha partecipato ieri alla cerimonia di inaugurazione della prima cattedra di multilinguismo in Catalogna, tenendo parte del suo discorso in catalano. Trovo la notizia sul notiziario on line in catalano e-noticias.
La traccia del discorso introduttivo di Orban, redatta in inglese, può essere letta qui:

Inaugurazione cattedra di Multilinguiso a Barcelona - traccia discorso introduttivo di Leonard Orban The Added value of Multilingualism.

La cattedra di multilinguismo non è un semplice posto di insegnamento, ma un vero e proprio Istituto, con tanto di Presidente e Consiglio direttivo. A Barcelona la cattedra è stata costituita da due enti: l’istituzione governativa Linguamón - Casa delle Lingue e la Universitat Oberta de Catalunya (l’università virtuale catalana).

La Cattedra Linguamón–UOC di Multilinguismo promuove attività di ricerca, formazione, informazione e documentazione sul multilinguismo come mezzo di sviluppo sociale ed economico e per raggiungere questi obiettivi si presenta come spazio di riflessione ed analisi interdisciplinare sul ruolo delle lingue e del multilinguismo nel processo di mondializzazione della società.
Al tempo stesso, aspira ad essere un’istituzione in grado di generare e diffondere la conoscenza e di fornire strumenti che amplifichino i vantaggi del multilinguismo; uno strumento per stimolare la collaborazione tra ricercatori di alto livello e prestigio internazionale, docenti universitari e rappresentanti di altri organismi.

La creazione della cattedra segue il nuovo quadro strategico per il multilinguismo proposto dalla Commissione Europea [COM (2005) 596 finale], documento che richiede ai governi statali, regionali e locali di prendere misure a favore del multilinguismo e tra gli altri interventi propone la creazione di studi sul multilinguismo secondo un modello di cattedre sulla diversità linguistica.

Un invito della Commissione che ci si augura possa in futuro vedere attiva anche la Libera Università e il Governo della Provincia autonoma di Bolzano.

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Imparare le lingue: una priorita’ per l’Europa

di enrico - 29 November 2007
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Leonard Orban, Commissario Europeo per il multilinguismo
Leonard Orban

Il forum aperto dal Commissario europeo per il multilinguismo Leonard Orban con un post dal titolo L’importanza di apprendere le lingue si arricchisce di giorno in giorno di interventi, che ad oggi sono arrivati a quota 385. Nei commenti e’ ammesso rigorosamente l’uso di tutte le lingue europee: vi si trovano le lingue minoritarie come il catalano e qualcuno scrive anche in esperanto.

Ecco il tema posto in discussione da Orban nel forum:

A mio avviso, il multilinguismo è al centro del progetto europeo: le lingue riflettono le nostre diverse culture e identità e, al tempo stesso, ci consentono di comprenderci a vicenda. I cittadini europei che parlano diverse lingue possono integrarsi più facilmente in un altro paese, se vi soggiornano per motivi di studio o lavoro, e possono accedere più facilmente ad altre culture.

La conoscenza delle lingue straniere è particolarmente ricercata nel mondo del lavoro. Buone conoscenze linguistiche migliorano le prospettive professionali. Inoltre, le lingue costituiscono il principale strumento di comunicazione in una società che a tutti i livelli diventa sempre più multilingue: negli ospedali, nei tribunali, nelle questure, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, anche perché tutti noi abbiamo sempre più contatti con il resto d’Europa e del mondo.

La Commissione europea ha un importante ruolo da svolgere nella promozione del multilinguismo. Desideriamo pertanto conoscere le vostre opinioni e le vostre aspettative. In questa rubrica potete esprimere i vostri punti di vista e discutere di lingue con altri utenti. Ad esempio, perché pensate sia importante imparare le lingue straniere?“.

Per Leonard Orban le opinioni dei cittadini sono molto importanti. Pertanto ho messo un link ai dieci interventi più recenti del suo forum che si visualizzano nella barra laterale di destra di questo blog, in modo che si possa seguire in tempo reale il dibattito.

Buona lettura multilingue a tutti!

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Lingue a colori

di enrico - 23 November 2007
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L’insegnamento in più lingue a scuola è uno dei temi forti di Futurum 2007, la fiera della formazione dell’Alto Adige, quest’anno al suo esordio. Decisamente interessante l’approccio “a colori” delle scuole dell’infanzia ladine di Gardena e Badia.
Tutte le attivita’ in queste scuole sono marcate attraverso contrassegni colorati che indicano la lingua in cui il lavoro viene svolto.

lingue a colori

Se l’attività viene svolta in italiano il colore prescelto e’ il giallo, se la stessa (o un’altra) attivita’ è svolta in tedesco il colore di riferimento e’ il rosso, se la lingua è il ladino, il colore e’ il verde.

Questi colori accompagnano i bambini lungo tutto l’arco della scuola dell’infanzia, consentendo di usare piu’ lingue e avendo sempre ben chiaro quale lingua si stia parlando in un preciso momento.
Anche i pupazzi nelle drammatizzazioni indossano un abito linguistico (rosso, giallo o verde).

Lingue a colori

Nelle scuole dell’infanzia ladine e’ generalmente una stessa insegnante ad usare di volta in volta le diverse lingue.
I colori associati agli oggetti e ai luoghi sono la marcatura semantica, il “tag” usato nelle attivià’ di tutti i giorni.
Probabilmente e’ proprio questo approccio a consentire alle scuole ladine di prescindere dal principio “una persona una lingua“, di solito considerato attentamente nell’insegnamento precoce delle lingue. Nelle scuole ladine la marcatura della lingua continua ad essere molto forte, ma si sposta dalla persona dell’insegnante alla costruzione degli oggetti.

(post pubblicato anche sul blog di Scuola3d)

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We have a Dream

di enrico - 18 November 2007
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I have a dream - Modell einer mehrsprachigen Schule , questo il titolo dell’ incontro in cui i Verdi dell’Alto Adige hanno presentato ieri, 17 novembre 2007 a Bolzano, le linee del modello di scuola plurlingue elaborato da Verena Debiasi e Christine Tonsern.

Si tratta di un’offerta aggiuntiva, quindi non di un sistema di istruzione alternativo al sistema attuale del Sudtirolo, basato su scuole rigorosamente divise per lingua di insegnamento. La distinzione fra scuole in lingua italiana e scuole in lingua tedesca, non dovrebbe cadere, ha spiegato Verena Debiasi, ma all’interno delle varie scuole dovrebbero svilupparsi progetti e classi plurilingui, con forti interrelazioni fra le scuole di diversa lingua di insegnamento.

Nelle classi plurilingue lavorerebbero alla pari isegnanti di madrelinga italiana e tedesca, coordinando e organizzando l’insegnamento delle materie ognuna nella propria lingua. Su questo versante risulta poi fondamentale una formazione specifica delli insegnanti che si troverebbero ad operare in tale contesto plurilingue.

Ogni circoscrizione del territorio provinciale dovrebbe avere una scuola primaria e una scuola media organizzata in questo modo. Le norme esistenti non prevedono l’iscrizione degli alunni alla scuola corrispondente alla lingua parlata in famiglia e in questo modo le famiglie stesse potrebbero sceglere una scuola plurilingue in base all’offerta sul territorio.

Punto fondamentale del modello di Verena Debiasi e Christine Tonsern è la centralità dell’incontro e dell’apprendimento interculturale, che si associa saldamente a una proposta di insegnamento veicolare delle lingue.
Questo mi sembra l’elemento di vera novità della proposta dei Verdi dell’Alto Adige.

Tento di schematizzare il mio pensiero:

La maggior parte delle proposte degli ultimi quindici anni in direzione di una una di scuola plurilingue in Alto Adige può essere classificata secondo due macrocategorie:

1) incontro —> lingua (proposte interculturali: enfasi sui gemellaggi, sugli scambi linguistici, sull’extrascuola)

2) lingua —> incontro (scuola ad immersione linguistica: enfasi sull’uso veicolare della lingua)

La nuova proposta elaborata da Verena Debiasi e Christine Tonsern salda i due approcci nel modo seguente:

3) incontro <---> lingua (intercultulturaltà + insegnamento veicolare delle lingue).

Alla presentazione ha partecipato una cinquantina di persone, ognuna delle quali poi nella discussione ai tavolini del WordCafe, ha potuto dire la sua, contribuendo cosi’ al processo di elaborazione del modello.

La presentazione dei lavori del WordCafe

Una proposta che nasce all’insegna della condivisione e del confronto, anche questo un elemento caratterizzante in positivo.
Non per niente all’inizio dei lavori era partita dalla sala la proposta, subito accolta, di sostituire nel titolo della presentazione: I have a dream con We have a dream.

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Nasce a Barcellona l’Istituto Europeo per l’Immersione linguistica

di enrico - 10 December 1993
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Rassegna stampa

El Periódico de Catalunya - Viernes 10 de diciembre de 1993

Da sinistra: Miguel Siguan, Jouko Havunen, Enrico Hell, Joaquim Arenas i Sampera, Christer Laurén, Joseph Maria Artigal, Joaquim Arnau Querol.

Link correlato: L’istituto Europeo per l’Immersione linguistica

Link correlato: Miguel Siguan su Wikipedia

Link correlato: Christer Laurén su Wikipedia (Svenska)

Link correlato: Intervista a Joaquim Arnau (2001)

Data di inserimento: 11/09/2017

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